Nessun rischio di amianto nell’area del crollo a Bari

Le analisi ambientali confermano l'assenza di fibre di amianto aerodisperse

Le analisi effettuate nell’area del crollo della palazzina tra via De Amicis e via Pinto a Bari hanno confermato l’assenza di fibre di amianto aerodisperse. I campionamenti, condotti il 12 e 13 marzo dalla ditta Ecotrend su incarico della ripartizione comunale Igiene e Ambiente, hanno rilevato dati conformi al DM 06/09/94, attestando quindi la sicurezza ambientale dell’area. Le rilevazioni proseguiranno per tutta la durata delle operazioni di demolizione della porzione residua dell’edificio.

Parallelamente, il Servizio Igiene e Sanità pubblica della ASL Bari ha ritenuto adeguate le prescrizioni imposte dall’amministrazione comunale con l’ordinanza del 12 marzo. Tra le misure adottate vi sono il divieto di affaccio, l’obbligo di mantenere chiuse le finestre e l’uso di mascherine nelle zone limitrofe all’area del crollo, comprendendo via Pinto, via De Amicis, via Fornelli e corso Benedetto Croce. Queste restrizioni resteranno in vigore fino alla comunicazione ufficiale di cessato allarme.

Nel frattempo, sono stati completati i puntellamenti strutturali ai piani superiori del civico 16 di via Pinto, edificio adiacente alla palazzina crollata. Questa operazione ha permesso di ridurre significativamente il rischio di nuovi cedimenti nel corso della demolizione controllata della parte rimasta in piedi.

 

Crollo della palazzina a Bari: continuano le demolizioni

 

Presenza di fibre di amianto e vetro dopo il crollo della palazzina a Bari: avviati nuovi accertamenti

 

Demolizione della palazzina crollata a Bari: al via le operazioni

 

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