Nella provincia di Bari un altro bancomat è stato distrutto da un’esplosione, proseguono la serie di assalti che nelle ultime settimane ha interessato l’intero territorio pugliese. L’episodio più recente ha coinvolto la filiale Unicredit di Piazza Marconi, a Capurso, dove un forte boato ha interrotto il sonno dei residenti intorno alle tre del mattino.
Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione sarebbe stata causata dalla cosiddetta “marmotta”, un ordigno artigianale utilizzato per far saltare gli sportelli automatici. L’impatto ha provocato danni rilevanti alla struttura, rendendo necessario l’intervento immediato dei vigili del fuoco e delle squadre tecniche impegnate nella messa in sicurezza dell’edificio. I carabinieri, presenti sul posto già nei minuti successivi al boato, stanno verificando l’esatta dinamica dell’accaduto e stabilendo se i responsabili siano riusciti a sottrarre denaro prima della fuga.
Parallelamente alle operazioni a Capurso, gli investigatori stanno analizzando eventuali collegamenti con altri attacchi analoghi avvenuti nel Barese e nel resto della regione. Tra i precedenti più recenti emerge quello di Triggiano, dove la notte del 13 gennaio la filiale Bdm di corso Vittorio Emanuele II era stata pesantemente danneggiata da una doppia esplosione, anche in quel caso attribuita a un ordigno di fabbricazione artigianale.
La successione di eventi, confermano le forze dell’ordine, delinea un fenomeno che continua a ripresentarsi con cadenza preoccupante. Nei prossimi giorni saranno raccolte ulteriori testimonianze e analizzate le immagini di videosorveglianza per ricostruire i movimenti del commando responsabile dell’azione a Capurso. Le indagini puntano a identificare gli autori e comprendere se si tratti di un gruppo organizzato attivo su più comuni della regione.