La startup pugliese, Mirai Robotics, ha sviluppato il progetto di droni marini, natanti a pilotaggio automatico che potrebbero cambiare il panorama della navigazione internazionale. L’idea di navi senza equipaggio è stata accolta con grande interesse, tanto da essere descritta sulla rivista Forbes. La startup, fondata da Luciano Belviso, Luca Mascaro e Davide Dattoli Zhang, si avvale di un team con una solida esperienza nelle tecnologie di frontiera, che spaziano dai satelliti ai sensori, fino ai mini-velivoli. Con un investimento iniziale di 4 milioni di dollari, Mirai sta sviluppando il futuro della navigazione marittima.
Il trasporto marittimo: una risorsa cruciale ma vulnerabile
Nonostante i progressi tecnologici, Luciano Belviso sottolinea l’importanza cruciale del trasporto marittimo nell’economia globale. Il 90% del commercio europeo è affidato ai mari, ma come evidenziano le tensioni internazionali, il settore resta vulnerabile. Nel 2009, Belviso aveva già fondato la Blackshape, una fabbrica di aerei superleggeri, e ora guarda ai mari con la stessa ambizione di innovazione tecnologica.
Mirai ha già sviluppato e testato due natanti a pilotaggio automatico, ideali per attività di sorveglianza e sicurezza, come il monitoraggio delle coste e delle infrastrutture sottomarine, incluse le reti di telecomunicazioni, gasdotti e oleodotti.
La sfida tecnologica: sensori e algoritmi per navigare in autonomia
La sfida tecnologica di Mirai si basa su un’integrazione avanzata di robotica, sensori e algoritmi intelligenti. Navigare su mari e oceani significa gestire una mole enorme di variabili ambientali, ma grazie ai sensori e agli algoritmi, i natanti automatici possono ora operare in piena autonomia. Belviso evidenzia come l’automazione, che sta già guadagnando terreno, possa ridurre i costi operativi in un momento in cui le agenzie di navigazione faticano a trovare personale.
L’ambizione di Mirai è quella di sviluppare un sistema di controllo completo che possa gestire l’intero ecosistema marittimo, incluse le zone più profonde degli oceani. Questo permetterebbe di automatizzare pattugliamenti, monitoraggi e operazioni marittime coordinate con una piattaforma unica e intelligente.
Il futuro della navigazione automatizzata: un mercato da 8 miliardi di dollari
Il mercato dei droni marini è in forte crescita. Secondo uno studio citato da Forbes, la navigazione automatizzata potrebbe generare un business potenziale di quasi 8 miliardi di dollari, con un incremento che potrebbe triplicare nei prossimi dieci anni. Mirai ha già attirato investitori come Primo Ventures, Techshop e 40Jemz Ventures, insieme a un gruppo di investitori italiani, che hanno contribuito con un finanziamento di 4,2 milioni di euro.
Nonostante i capitali provengano da investitori internazionali, la sede di Mirai Robotics sarà a Bari, consolidando ulteriormente la Puglia come un hub per l’innovazione tecnologica.