La decisione di trasferire temporaneamente il mercato settimanale di via Portoghese continua a generare discussioni tra operatori e rappresentanti delle associazioni di categoria. Nonostante inizialmente la soluzione sembrasse aver trovato un consenso generale, negli ultimi giorni sono emerse posizioni critiche che hanno riacceso il confronto con l’amministrazione comunale.
Al centro della polemica c’è lo spostamento delle bancarelle nell’area Park&ride di via Brigata Regina, nel quartiere Libertà, scelta individuata dal Comune di Bari per ospitare in via provvisoria il mercato. Alcuni rappresentanti degli ambulanti ritengono però che la procedura seguita non abbia rispettato pienamente i principi di condivisione e trasparenza che dovrebbero guidare decisioni di questo tipo.
Tra le voci più critiche c’è quella di Fiva Confcommercio, la Federazione italiana venditori ambulanti, che ha espresso apertamente la propria contrarietà alla strategia adottata dall’amministrazione. L’organizzazione contesta soprattutto il metodo con cui sarebbe stata presa la decisione, ritenuto non sufficientemente condiviso con tutti i soggetti coinvolti.
Secondo il vice presidente nazionale della Fiva, Andrea Nazzarini, la questione si inserirebbe in un quadro più ampio di tensioni tra operatori del settore e amministrazione locale. Il rappresentante della federazione ha evidenziato come situazioni di conflitto siano nate senza responsabilità dirette da parte degli ambulanti, sottolineando che il problema principale riguarda la gestione del processo decisionale.
Nazzarini ha spiegato di partecipare insieme ad altri rappresentanti di categoria al tavolo di concertazione istituito per affrontare la questione del mercato. In quel contesto, ha riferito, tutti i componenti avrebbero espresso una posizione chiara: garantire il pieno riconoscimento dei diritti acquisiti dagli operatori e applicare in modo rigoroso le norme che regolano graduatorie e assegnazione dei posteggi.
Durante gli incontri con l’amministrazione comunale, ha aggiunto il dirigente della Fiva, la linea della federazione sarebbe stata ribadita con fermezza sia all’assessore competente sia ai dirigenti comunali. La richiesta principale riguarda il rispetto delle regole previste dalla normativa, senza deroghe o interpretazioni che possano penalizzare gli ambulanti già presenti nel mercato.
Proprio per questo motivo la federazione ha lanciato un appello al sindaco di Bari, Vito Leccese, chiedendo un intervento diretto sulla vicenda. L’obiettivo indicato dai rappresentanti della categoria è la convocazione di un incontro urgente in Comune che consenta di affrontare la questione in modo più approfondito e condiviso.
Nel dibattito è stato citato anche il contributo di altre realtà associative del settore, tra cui CasAmbulanti-UniPuglia, che ha invitato il primo cittadino a prendere in mano personalmente la gestione della situazione per evitare ulteriori tensioni tra le parti.
Secondo quanto dichiarato dalla Fiva, la priorità resta quella di trovare una soluzione attraverso il dialogo e la concertazione, evitando il ricorso a vie legali che potrebbero complicare ulteriormente la vicenda. Tuttavia, la federazione ha lasciato intendere che, qualora non venissero riconosciuti i diritti degli operatori, non si escludono ulteriori iniziative.
Uno dei punti più contestati riguarda proprio l’ipotesi di trasferimento del mercato. Per la federazione, infatti, le attuali condizioni di conflittualità renderebbero inopportuno procedere con lo spostamento delle bancarelle nella nuova area individuata dal Comune.
La vicenda resta quindi aperta e potrebbe evolversi nelle prossime settimane, soprattutto se l’amministrazione comunale deciderà di accogliere la richiesta di un confronto diretto con le associazioni di categoria. Nel frattempo, il tema del mercato di via Portoghese continua a rappresentare un nodo delicato nel rapporto tra istituzioni locali e operatori ambulanti.