La vicenda che ha visto protagonista il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si è sviluppata intorno alla promulgazione della legge di bilancio regionale. Secondo il governatore, il documento finale conterrebbe un falso, poiché sarebbe stato inserito un emendamento respinto per errore, ora presente nel testo promulgato. Questa anomalia ha spinto Emiliano a presentare un esposto alla Procura di Bari, che ha aperto un fascicolo “modello 45”, destinato agli atti non configuranti notizie di reato.
Il ruolo dell’emendamento sulle nomine trasparenti
La controversia si concentra su un emendamento proposto dalla consigliera regionale Antonella Laricchia (M5Stelle), riguardante le nomine trasparenti nei ruoli pubblici. L’emendamento, approvato dal Consiglio regionale, era stato inizialmente dichiarato respinto a causa di un’errata interpretazione dello Statuto, poi corretta dall’Ufficio di presidenza. Questo errore ha portato all’inserimento tardivo dell’emendamento nel testo definitivo, scatenando le accuse del governatore.
Le dichiarazioni del Movimento 5 Stelle
I consiglieri regionali del M5Stelle hanno espresso pieno sostegno all’emendamento. “Abbiamo votato convintamente questa norma, che garantisce trasparenza e merito nelle nomine pubbliche. Solo così i cittadini potranno riacquistare fiducia nelle istituzioni”, hanno dichiarato Marco Galante, Rosa Barone, Cristian Casili e Grazia Di Bari. I consiglieri hanno criticato il conflitto politico creatosi intorno alla questione e auspicano una risoluzione nelle sedi istituzionali appropriate.
La posizione di Emiliano
Il presidente Emiliano ha respinto le critiche politiche, definendole strumentali e infondate. Ha spiegato che il suo intervento non è politico, ma riguarda la corretta formazione della volontà legislativa. Emiliano ha sottolineato che, non avendo il potere di rifiutare la promulgazione, ha comunque segnalato l’anomalia alla presidente del Consiglio regionale e informato la Procura di Bari.
Secondo Emiliano, il testo della legge trasmesso dal Consiglio conteneva un articolo aggiunto dopo la votazione finale del 18 dicembre 2024. “Ho assolto il mio dovere di pubblico ufficiale segnalando l’irregolarità, nel rispetto della Costituzione e dello Statuto regionale”, ha dichiarato.
Le implicazioni politiche e istituzionali
La vicenda ha evidenziato tensioni all’interno del Consiglio regionale pugliese, con accuse incrociate tra i vari gruppi politici. Il Movimento 5 Stelle ha ribadito il valore dell’emendamento per la trasparenza, mentre Emiliano ha richiesto che la vicenda venga affrontata senza influenze politiche o personali.