Questa mattina sono partiti i lavori per la realizzazione del tratto di fogna bianca in via Gentile, a Bari, tra via Michele Lopez e via Onofrio De Felice. La chiusura della strada ha causato numerosi disagi ai residenti e ai commercianti locali, che denunciano una scarsa comunicazione da parte delle autorità.
L’unico avviso diffuso è stato quello dell’Amtab, che ha comunicato variazioni al percorso dei mezzi pubblici. Tuttavia, residenti e commercianti si dichiarano colti di sorpresa: durante la notte sono stati installati cartelli che deviano il traffico dalla tangenziale verso via Troisi, causando pesanti ripercussioni sulla viabilità locale.
Saverio, titolare di un’autocarrozzeria, si trova nell’impossibilità di lavorare a causa delle recinzioni che bloccano l’ingresso alla sua attività: “Non ho idea di come faremo a gestire questa situazione. Nessuno ci ha avvisati e non sappiamo nemmeno quanto dureranno i lavori”.
Francesco, gestore di un bar in via Quasimodo, racconta: “La mia attività è sempre piena a quest’ora, ma stamattina i clienti sono pochissimi. I mancati incassi sono un problema serio, ma chi ci risarcirà?”. Anche Mario, proprietario di una pizzeria, esprime preoccupazione: “Senza preavviso, organizzarsi è impossibile. I clienti che usufruiscono dell’asporto e delle consegne a domicilio subiranno ritardi, e ciò avrà un impatto negativo sui nostri guadagni”.
Anche i cittadini che vivono nei pressi del cantiere manifestano disagio. Molti automobilisti si sono trovati costretti a fare inversione su via Quasimodo, ostacolando ulteriormente il traffico. Una residente di Parco San Marco sottolinea: “La mancanza di comunicazione è inaccettabile. Questi lavori improvvisi ci fanno perdere tempo e complicano la vita quotidiana.”.
A peggiorare la situazione è l’incertezza sulla durata dei lavori. Se la data d’inizio è stata fissata per il 21 novembre, nessuna informazione è stata diffusa in merito al completamento. La mancanza di un cronoprogramma trasparente contribuisce al malcontento generale.
La vicenda solleva dubbi sull’efficacia della gestione delle comunicazioni da parte delle istituzioni e pone l’accento sulla necessità di informare con maggiore tempestività i cittadini riguardo agli interventi pubblici.