Il Comune di Bari ha recentemente diffuso i dati relativi agli 835.167 arrivi registrati nel primo anno di applicazione della tassa di soggiorno, utilizzando la piattaforma PayTourist. Gli introiti complessivi hanno raggiunto i 3.582.978 euro. Di questi, 582.615,50 euro sono stati raccolti tra ottobre e dicembre 2023, mentre la maggior parte, ossia 3.000.362,50 euro, è stata incassata nei primi nove mesi del 2024.
Un’analisi dettagliata delle strutture scelte dai visitatori evidenzia che il 43,83% dei turisti ha optato per alberghi, mentre le locazioni brevi rappresentano il 25,17% delle preferenze. Seguono le strutture come affittacamere, che coprono il 16,87% degli arrivi, i B&B con l’8,46%, e le case vacanza con il 2,97%. Strutture meno frequenti sono le residenze turistico-alberghiere, che rappresentano il 2,35% degli arrivi, mentre case per ferie e alloggi agrituristici costituiscono quote minori con rispettivamente 0,215% e 0,13%.
Un altro dato importante riguarda l’aumento delle strutture ricettive dichiarate sulla piattaforma PayTourist, passate da 1.900 a 3.163 entro il primo anno di introduzione della tassa. Questo incremento è stato favorito dai controlli effettuati dalla task force della Polizia locale, incaricata di verificare la regolarità delle strutture.
L’assessore allo Sviluppo locale e Turismo, Pietro Petruzzelli, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti, affermando che le entrate superano le aspettative iniziali. La piattaforma PayTourist ha anche evidenziato un’alta soddisfazione da parte dei turisti, con una valutazione media delle strutture pari a 4,3 su 5. Petruzzelli ha inoltre sottolineato che il lavoro non si ferma qui, e il prossimo obiettivo sarà quello di migliorare i servizi per i visitatori, come la gestione dei rifiuti nelle zone più frequentate e il potenziamento dei trasporti pubblici, soprattutto per migliorare i collegamenti con l’aeroporto nelle ore notturne.
Infine, uno sguardo alla provenienza dei turisti rivela che il 33,4% degli arrivi proviene dall’Italia, seguiti da un 10,93% di visitatori polacchi. Tra gli altri turisti internazionali, figurano i francesi (6,18%), i tedeschi (4,11%), e gruppi più piccoli come statunitensi e romeni (entrambi al 3,59%).
I dati confermano il successo dell’introduzione della tassa di soggiorno, dimostrando come Bari continui a crescere come destinazione turistica attrattiva a livello internazionale.