Interpretazione dell’articolo 3: il Comitato Idonei Puglia chiede chiarezza

Il Comitato sollecita un intervento istituzionale per uniformare l’applicazione della legge regionale 15/2025 e tutelare la continuità delle graduatorie di categoria C e D.

In un quadro normativo considerato ancora incerto, il Comitato Idonei Regione Puglia ha rilanciato la richiesta di una posizione ufficiale sull’interpretazione dell’articolo 3 della legge regionale n. 15 del 2025, ritenendo che la disciplina debba essere letta come una proroga generalizzata delle graduatorie relative ai concorsi pubblici delle categorie C e D. Secondo gli idonei, tale chiarimento sarebbe indispensabile per superare i dubbi sorti negli ultimi mesi e recuperare una gestione omogenea sul territorio regionale.

La mancanza di indicazioni formali dai competenti uffici ha spinto il Comitato a preparare una PEC di richiesta chiarimenti, accompagnata dalla proposta di introdurre una norma di interpretazione autentica che elimini ogni possibile difformità applicativa. Una soluzione ritenuta necessaria per garantire certezze agli enti e a tutti i professionisti coinvolti.

Parallelamente, il documento diffuso dal Comitato pone l’accento sul ruolo strategico delle graduatorie. Gli idonei evidenziano come questi strumenti consentano alla Regione e agli enti strumentali di rispondere ai fabbisogni di personale già mappati, attingendo a figure selezionate tramite procedure concorsuali concluse. Alla luce delle previsioni del più recente Piao, per il Comitato risulta coerente proseguire gli scorrimenti e mantenere attive le graduatorie vigenti, ritenute una risorsa utile al sistema amministrativo.

Accanto ai temi normativi, l’attenzione si sposta anche su alcune procedure concorsuali avviate da enti regionali. Viene richiamato, tra gli altri, il caso di Arca Puglia Centrale, rispetto al quale erano già stati sollevati dubbi sulla coerenza con la legge regionale 24 del 2023, che privilegia l’utilizzo delle graduatorie ancora efficaci. Il Comitato segnala che situazioni comparabili sarebbero emerse anche nei bandi pubblicati da Asset e Arif, circostanze che rafforzano la richiesta di un indirizzo univoco da parte della Regione.

In chiusura, gli idonei avanzano la proposta di un confronto istituzionale con il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, con l’assessore Sebastiano Leo e con il futuro presidente della II Commissione consiliare. L’obiettivo è chiarire il futuro delle graduatorie e definire prospettive concrete per chi attende uno scorrimento. “Gli idonei sono un patrimonio e non un peso”, afferma la nota, sollecitando un impegno politico che si traduca in decisioni operative.

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