L’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto la città a febbraio scorso, nota come ‘Codice interno’, continua a tenere alta l’attenzione sul Comune. Gli effetti dell’indagine, che ha portato a 130 arresti, si sono estesi anche all’Amtab, la municipalizzata dei trasporti, ora sotto amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni mafiose, in particolare nella gestione delle assunzioni. Il Viminale potrebbe prendere una decisione che spazia dal commissariamento dell’amministrazione comunale a interventi più mirati, come misure restrittive per le partecipate. Tuttavia, nelle ultime settimane, l’ipotesi di un commissariamento appare sempre meno probabile.
Le dichiarazioni del sindaco Vito Leccese
Il sindaco Vito Leccese si è espresso in merito alla situazione, sottolineando la propria serenità nonostante la pressione. In un incontro con i giornalisti, ha affermato: “Sono molto tranquillo, anche se l’attesa dell’esito della commissione ispettiva è un peso emotivo significativo”. Ha ricordato inoltre che, durante la sua lunga esperienza nell’amministrazione comunale, non ha mai riscontrato condizionamenti o tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata.
Un Consiglio dei ministri decisivo?
Leccese ha commentato le indiscrezioni sui media riguardo a una possibile discussione della questione in Consiglio dei ministri. Pur riconoscendo che l’eventualità potrebbe concretizzarsi, il primo cittadino ha ribadito la sua fiducia nella correttezza dell’amministrazione: “Questa amministrazione è sana e pulita, e non ha nulla da temere”.
Un caso circoscritto alle partecipate
Il sindaco ha poi sottolineato come gli episodi contestati dall’inchiesta siano legati a situazioni circoscritte, relative ad alcune società partecipate. Ha ricordato anche di essere stato audito dalla commissione ispettiva poco dopo la sua elezione, in merito a fatti accaduti dieci anni fa. “Questo – ha ammesso – ha avuto un forte impatto emotivo, ma sono certo che l’amministrazione comunale non abbia nulla da nascondere”.