Un malore improvviso ha strappato alla vita Giuseppe Livrieri, carabiniere di 29 anni, originario di Altamura e da tempo residente a Biandrate, in provincia di Novara. Il giovane è morto nella notte tra il 29 e 30 maggio mentre si trovava nella sua abitazione. Inutili i tentativi di soccorso: il decesso è avvenuto in pochi istanti.
Il lutto ha colpito profondamente non solo l’Arma dei Carabinieri, ma anche il mondo sportivo locale. Livrieri era infatti un attaccante della River Sesia, squadra dilettantistica con la quale aveva appena festeggiato la promozione in Prima Categoria. La sua doppia vita da carabiniere e calciatore lo rendeva una figura molto amata e rispettata nella comunità.
La notizia ha suscitato una valanga di messaggi di cordoglio sui social network. In particolare, la sua squadra ha voluto dedicargli un commosso messaggio su Instagram: “Ciao Beppe, non abbiamo più lacrime, per la prima volta un tuo scherzo non ci è piaciuto. Per sempre con noi nei nostri cuori.”
Anche il Comune di Altamura ha voluto manifestare il proprio dolore per la tragica scomparsa. In un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook istituzionale, l’amministrazione ha espresso vicinanza alla famiglia e ai cari di Giuseppe, ricordandolo come un giovane militare al servizio dello Stato che ha perso la vita in modo improvviso. Il sindaco, la giunta e l’intera comunità altamurana hanno condiviso il dolore per una perdita tanto ingiusta quanto prematura.
Livrieri avrebbe compiuto trent’anni tra pochi giorni. Da circa due anni prestava servizio alla stazione dei Carabinieri di Biandrate. La sua dedizione al lavoro e la passione per il calcio lo avevano reso una presenza positiva e sorridente, sia in caserma che sul campo da gioco.