Giornata di raccolta del farmaco: la Puglia rinnova l’impegno solidale

Sette giorni di donazioni nelle farmacie per sostenere enti caritativi e persone in difficoltà sul territorio pugliese

La solidarietà torna protagonista nelle farmacie pugliesi con una nuova edizione della Giornata di raccolta del Farmaco, iniziativa nazionale promossa dal Banco Farmaceutico che coinvolge cittadini, farmacisti ed enti benefici. Dal 10 al 16 febbraio, per sette giorni consecutivi, centinaia di farmacie diventano punti di riferimento per la donazione di medicinali destinati alle fasce più fragili della popolazione, rafforzando una rete di aiuto ormai consolidata nel tempo.

Un progetto diffuso sul territorio regionale

In Puglia l’adesione è ampia e capillare: 390 farmacie partecipano all’iniziativa su scala regionale, offrendo ai cittadini la possibilità di acquistare e donare farmaci da banco che verranno successivamente distribuiti ad associazioni ed enti caritativi. Nelle sole province di Bari e Bat, le farmacie coinvolte sono 180, mentre 67 realtà benefiche del territorio risultano direttamente sostenute dalla raccolta, confermando il forte radicamento locale del progetto.

L’iniziativa è stata presentata ufficialmente nel corso di un incontro ospitato nella sede dell’Ordine dei farmacisti di Bari e Bat, occasione in cui istituzioni e rappresentanti del settore hanno ribadito l’importanza di un gesto semplice ma concreto, capace di incidere in modo diretto sulla qualità della vita di migliaia di persone.

Quali medicinali servono di più

Le donazioni rispondono a un fabbisogno ben definito, individuato sulla base delle richieste provenienti dagli enti assistenziali. In tutta la regione sono necessari circa 30mila prodotti, tutti rientranti nella categoria dei farmaci non soggetti a prescrizione medica. Tra quelli più richiesti figurano medicinali contro l’influenza e i disturbi stagionali, farmaci pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici e antipiretici.

Accanto a questi, risultano fondamentali antistaminici, preparati per la tosse, farmaci per i disturbi gastrointestinali e ginecologici, oltre a prodotti per la cura delle ferite, antinfiammatori, disinfettanti e soluzioni per i dolori articolari. Un elenco che restituisce con chiarezza il quadro dei bisogni sanitari quotidiani delle persone assistite.

I risultati dell’ultima edizione

I numeri raccontano l’efficacia dell’iniziativa. Nel 2025 la risposta dei cittadini pugliesi è stata particolarmente significativa, con oltre 50mila confezioni di farmaci raccolte nelle 390 farmacie aderenti. Il valore economico complessivo delle donazioni ha superato i 430mila euro, consentendo di offrire supporto sanitario a 50.800 persone in difficoltà, seguite da 172 enti caritativi attivi sul territorio regionale.

Questi dati confermano come la Giornata di raccolta del Farmaco rappresenti non solo un momento simbolico, ma uno strumento concreto di contrasto alle disuguaglianze nell’accesso alle cure.

Le voci dei promotori

Secondo Francesco Di Molfetta, delegato territoriale Bari-Bat del Banco Farmaceutico ETS, la partecipazione dei cittadini resta un elemento chiave del successo dell’iniziativa. La donazione, ha sottolineato, genera valore non solo per chi la riceve, ma anche per chi sceglie di compiere questo gesto di responsabilità sociale.

Sul ruolo delle farmacie si è soffermato Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine interprovinciale dei farmacisti di Bari e Bat, evidenziando come le Giornate di raccolta del Farmaco contribuiscano a ridurre le disuguaglianze sanitarie, mettendo in luce l’impegno quotidiano dei farmacisti a favore delle proprie comunità.

Un concetto condiviso anche da Vito M. D. Novielli, presidente di Federfarma Puglia, che ha richiamato la funzione sociale della farmacia, luogo in cui professionalità e attenzione verso il prossimo si traducono in azioni concrete di solidarietà.

Infine, Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico ETS, ha ricordato come donare un farmaco sia un gesto semplice ma essenziale, soprattutto in un contesto economico che rende sempre più difficile per molte famiglie sostenere le spese sanitarie. Un segno di speranza che passa anche da una scelta quotidiana, come entrare in farmacia e partecipare alla raccolta.

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