Fiera del Levante: Bari inaugura l’edizione 88 tra politica, pace e sviluppo

L’apertura della Campionaria celebra i traguardi raggiunti, guarda alle sfide future del Sud e richiama all’unità istituzionale, economica e sociale in un contesto di crisi globale

Con uno sguardo rivolto al futuro e radici ben salde nel passato, la Fiera del Levante ha inaugurato la sua 88esima edizione a Bari. Un appuntamento che si conferma punto di riferimento per l’intero Mezzogiorno, non solo sul piano economico ma anche culturale e politico. La cerimonia ha visto la partecipazione di istituzioni locali e nazionali, in un momento denso di significati e transizioni.

A chiudere l’evento inaugurale è stato il ministro Nello Musumeci, portavoce del governo nazionale, che ha ribadito l’importanza della Fiera come “specchio del sistema economico italiano”. Il ministro ha sottolineato come la Puglia rappresenti una delle realtà più emblematiche del Sud, capace di esprimere insieme timori e speranze. La stabilità dell’esecutivo, ha aggiunto Musumeci, è un fattore decisivo per la crescita di occupazione, investimenti ed export.

Il palco della Fiera ha offerto anche l’occasione per un intervento molto atteso: l’ultimo discorso da governatore di Michele Emiliano, al termine del suo secondo mandato. L’ex sindaco di Bari ha ripercorso vent’anni di attività amministrativa, rivendicando i risultati raggiunti e il metodo partecipativo adottato come modello alternativo al “decisionismo solitario”. Emiliano ha parlato di un’eredità politica da valorizzare, senza rinnegare il passato, e ha lanciato un appello all’unità e al superamento delle recenti tensioni interne al centrosinistra pugliese.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha aperto la cerimonia con un discorso che ha unito riflessione e visione. Ha sottolineato come la Fiera rappresenti “un rito collettivo”, specchio delle ambizioni del territorio. Dal palco ha chiesto al governo un confronto aperto sul Pnrr, sottolineando che i Comuni sono in prima linea nell’attuazione dei progetti ma necessitano di risorse e personale per non vanificare l’occasione storica. Leccese ha ricordato l’impegno dell’amministrazione su casa, sicurezza e povertà, e ha invocato pace per Gaza, ribadendo il ruolo di Bari come città promotrice del dialogo tra i popoli.

Simonetta Lorusso e Gaetano Frulli, rispettivamente presidenti dell’Ente Autonomo e della Nuova Fiera del Levante, hanno tracciato un bilancio positivo dell’evento. La Fiera, secondo Lorusso, si colloca oggi su “una traiettoria di crescita solida”, grazie a una gestione efficace. Frulli ha parlato di una nuova primavera per la Campionaria: 400 espositori presenti e attenzione crescente per i settori strategici. Il tema scelto, “Soffia a Levante”, richiama i valori di inclusione, pace e connessione tra i popoli, in contrasto con i conflitti in corso.

Non è mancata una replica, seppur indiretta, di Antonio Decaro, ex sindaco di Bari e ora candidato alle prossime regionali, che ha precisato: “Non credo di essere l’uomo solo al comando”. Una risposta che tende ad allentare le tensioni, ma che conferma il clima di trasformazione in atto nel panorama politico pugliese.

Tra passato e futuro, la Fiera del Levante si conferma uno dei luoghi simbolo del dialogo tra istituzioni, imprese e cittadini, capace di raccontare le sfide del Sud Italia in un contesto globale sempre più complesso. Il 2026 sarà un banco di prova per la tenuta dei progetti Pnrr e per capire come strutturare la fase successiva, evitando di disperdere le risorse e le energie finora investite.

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