Una giornata di protesta è stata organizzata a Bari per esprimere il disagio dei dipendenti delle farmacie private pugliesi, a seguito del mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto nell’agosto 2024. L’iniziativa, promossa dalle sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, si concretizza in un presidio regionale fissato per martedì 6 novembre, dalle ore 9.30 alle 13, in Piazza Prefettura.
Il contratto collettivo di riferimento è fermo da oltre un anno, una situazione che secondo le organizzazioni sindacali penalizza fortemente le lavoratrici e i lavoratori del comparto. Alla base della protesta vi è la richiesta di un rinnovo che sia all’altezza della professionalità espressa da chi opera nelle farmacie private, sempre più coinvolte in attività di supporto al servizio sanitario pubblico.
Le sigle promotrici dell’iniziativa criticano con fermezza le proposte avanzate dalle associazioni datoriali, ritenute non soddisfacenti sia sul piano economico che normativo. In particolare, viene segnalata l’inadeguatezza degli adeguamenti retributivi offerti, ritenuti insufficienti a fronte dell’attuale incremento del costo della vita.
Tra le richieste principali figurano aumenti salariali immediati, un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata, e il riconoscimento delle competenze maturate nel tempo. Viene inoltre evidenziata l’esigenza di sviluppare percorsi di formazione professionale in linea con il nuovo modello di “farmacia dei servizi”, che amplia il ruolo degli operatori del settore all’interno del sistema sanitario nazionale.
Secondo i sindacati, la vertenza riguarda non solo l’aspetto retributivo ma anche la valorizzazione del ruolo sociale e sanitario delle farmacie private, considerate sempre più un punto di riferimento per i cittadini, soprattutto nei territori in cui l’accesso a strutture sanitarie risulta difficoltoso.