Un cambiamento culturale profondo parte dai banchi di scuola. È questa la missione di ProgettoRispetto, l’iniziativa nazionale presentata presso la questura di Bari, che punta a prevenire la violenza di genere attraverso un lavoro sinergico tra istituzioni scolastiche, polizia di Stato e Fondazione Conad ETS.
Al centro del progetto c’è l’educazione al rispetto e all’uguaglianza, con un coinvolgimento diretto delle scuole, identificate come “laboratori di cambiamento” dove i giovani possono apprendere e confrontarsi su temi fondamentali come il consenso, le pari opportunità e il riconoscimento delle diverse forme di violenza: fisica, psicologica, sessuale, economica e assistita.
La presentazione del progetto ha visto la partecipazione del questore di Bari, del direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Puglia, Giuseppe Silipo, e della dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Giuseppina Lotito, che hanno sottolineato l’importanza della prevenzione e della sensibilizzazione nelle fasce più giovani della popolazione.
Uno degli strumenti chiave dell’iniziativa è la piattaforma digitale www.ProgettoRispetto.it, pensata per offrire gratuitamente a docenti e studenti materiali didattici, infografiche, guide e attività interattive. Tutti i contenuti sono stati validati dalla polizia di Stato, che garantisce l’affidabilità scientifica e pedagogica delle informazioni fornite.
La polizia di Stato rafforza il suo impegno sul territorio, integrando nel progetto strumenti operativi già attivi, come l’app YouPol, che permette di segnalare in forma anonima episodi di violenza, e le misure preventive del questore, pensate per intervenire tempestivamente nella protezione delle vittime.
A completare l’iniziativa, è prevista anche la diffusione di un docufilm di 30 minuti, disponibile online a partire dal 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il video rappresenterà un ulteriore strumento didattico e di riflessione, favorendo un confronto diretto nelle classi sul tema della violenza di genere e sulle dinamiche sociali e culturali che la alimentano.
Il progetto si inserisce nel contesto della campagna “Questo non è amore”, promossa dalla polizia di Stato su scala nazionale per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, e mira a rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini nella costruzione di una cultura della non violenza.
ProgettoRispetto non è solo un’iniziativa educativa, ma un investimento sul futuro: educare oggi al rispetto significa costruire una società più equa, consapevole e sicura per tutti, a partire dalle nuove generazioni.