Un problema tecnico che ha coinvolto un Intercity in viaggio da Milano a Lecce ha causato, nel pomeriggio del 28 aprile, pesanti rallentamenti lungo la linea ferroviaria adriatica tra Bari e Pescara. Il convoglio si è arrestato poco dopo aver oltrepassato la stazione di Trani, imponendo una gestione del traffico su binario unico nella zona interessata.
La ridotta capacità della linea ha comportato modifiche significative al servizio ferroviario, con conseguenze dirette per centinaia di passeggeri. In particolare, i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno subito ritardi consistenti, con punte che hanno raggiunto i 120 minuti di attesa. Le ripercussioni maggiori sono state avvertite dai servizi regionali, che hanno registrato numerose cancellazioni e limitazioni di percorso, alterando le normali tratte programmate.
Trenitalia ha confermato che la piena regolarità del traffico ferroviario è stata ristabilita solo alle ore 21:40, quando il guasto è stato definitivamente risolto e la circolazione dei treni ha potuto riprendere regolarmente su entrambi i binari.
La situazione ha evidenziato ancora una volta la vulnerabilità della rete ferroviaria in presenza di guasti tecnici, soprattutto su tratte ad alta intensità di traffico come quella adriatica. La concentrazione dei flussi ferroviari in un unico binario per diverse ore ha messo sotto pressione la gestione del traffico, richiedendo deviazioni e priorità per alcuni convogli, con conseguente penalizzazione dei servizi meno rapidi.