“Il giustizialismo, ben diverso dalla giustizia, mi ha colpito di nuovo, più forte, e lasciato senza la forza recuperata”. Con queste parole, pubblicate in un post sui social, Alessandro Delli Noci ha annunciato il ritiro dalla corsa alle elezioni regionali pugliesi di novembre. L’ex assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia ha scelto di non presentare la propria candidatura, dopo settimane di riflessione e confronto con il proprio movimento politico.
La decisione è maturata anche a seguito di un’indagine condotta dalla Procura di Lecce, che lo vede coinvolto in una presunta associazione a delinquere con finalità corruttive. Sebbene non vi siano al momento condanne definitive, la vicenda giudiziaria ha sollevato dubbi sull’opportunità della sua presenza in lista, tema affrontato direttamente da Delli Noci nel dialogo con il candidato presidente Antonio Decaro.
“Avevo deciso di offrire ancora il mio impegno al territorio – ha dichiarato l’ex assessore – spinto dal sostegno del mio movimento e dell’affetto ricevuto. Tuttavia, ieri, in condivisione con Decaro, è stato valutato che questa scelta non sarebbe stata opportuna in questo momento”. Una presa di posizione che riflette il tentativo di evitare strumentalizzazioni e mantenere un profilo politico coerente con la fase delicata che sta attraversando.
Nel post condiviso online, Delli Noci ha ringraziato i suoi sostenitori per il supporto ricevuto: “Grazie per aver sperato con me, grazie per aver combattuto con me, grazie per la fiducia, per la stima, la lealtà”. Parole che chiudono un messaggio dai toni amari ma anche riconoscenti, rivolto a chi ha condiviso con lui il percorso politico degli ultimi anni.
Infine, la frase simbolica con cui si congeda dalla competizione elettorale: “È stato un viaggio bellissimo, ma purtroppo sono costretto a scendere qui”, un’espressione che sintetizza il momento personale e politico attraversato da Delli Noci. L’annuncio è stato riportato anche dall’agenzia AGI, confermando l’impatto della notizia nel panorama politico regionale.