Nella sala consiliare di Palazzo di Città, si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna delle pergamene ai beneficiari di 124 borse di studio, frutto di due distinti bandi promossi nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale di Bari. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola, la dirigente Maria Cristina Di Pierro e la referente della PoEq Infanzia, Daniela Santospirito.
Il primo bando ha riguardato studenti meritevoli delle scuole secondarie di secondo grado, sia statali sia paritarie, iscritti alle classi prime, seconde, terze e quarte. Inizialmente erano previste 65 borse di studio, ciascuna del valore di 259 euro, ma grazie a un’estensione del programma ne sono state assegnate 53 in più, portando il totale a 118 beneficiari.
Il secondo concorso ha invece premiato sei neolaureati, con una borsa individuale di 1.546 euro. Il criterio di selezione ha previsto che i candidati avessero conseguito una laurea di primo o secondo livello, o a ciclo unico, nell’anno accademico 2022/2023, presentando una tesi incentrata sulla città di Bari. Questo requisito ha voluto sottolineare l’importanza di valorizzare l’identità territoriale attraverso la ricerca universitaria.
L’amministrazione comunale ha ribadito l’impegno a sostenere il merito e a promuovere l’integrazione tra formazione e territorio, con l’obiettivo di costruire un sistema di opportunità che accompagni i giovani nei percorsi di studio e nel successivo inserimento nel mondo del lavoro. Le borse di studio sono state pensate non solo come un riconoscimento economico, ma anche come un incentivo a credere nel proprio potenziale, a sviluppare progettualità e spirito critico.
A sostegno di questa visione, sono stati richiamati anche i servizi comunali attivi per l’orientamento e l’occupabilità, come Porta Futuro, che offrono strumenti per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Inoltre, è stato sottolineato come il capoluogo pugliese stia vivendo una fase di crescita, attirando l’interesse di grandi aziende internazionali, contribuendo a creare nuove possibilità professionali coerenti con i percorsi di studio dei giovani.