Concorsi regionali in Puglia, ancora in attesa centinaia di idonei

Durante l’audizione in commissione personale emergono numeri e criticità dei concorsi regionali: restano da completare alcune assunzioni mentre gli idonei chiedono norme chiare e una programmazione più definita

Circa 140-150 unità di personale devono ancora essere assunte nell’ambito dei concorsi pubblici banditi dalla Regione Puglia negli ultimi anni. Si tratta di una quota che rappresenta approssimativamente il 10% del fabbisogno complessivo previsto, a fronte delle circa 1.200 assunzioni già effettuate. I nuovi ingressi hanno inciso in maniera significativa sull’organico regionale, considerando che l’attuale forza lavoro dell’ente si aggira intorno alle 3.000 unità complessive.

Questi numeri sono stati al centro dell’audizione svolta nella Commissione consiliare Personale, convocata per fare il punto sulla situazione dei concorsi regionali e sulle prospettive per gli idonei ancora in attesa di scorrimento delle graduatorie. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti del Comitato Idonei dei Concorsi della Regione Puglia, che hanno evidenziato una condizione definita di “incertezza normativa e programmatica” riguardo al proprio futuro professionale.

Nel corso della seduta, coordinata dal presidente della commissione Cosimo Borraccino, è intervenuto il direttore del Dipartimento Personale e Organizzazione della Regione, Ciro Imperio, che ha illustrato i dati relativi alle procedure concorsuali avviate negli ultimi anni. Dal 2022 l’amministrazione regionale ha avviato 55 procedure selettive, molte delle quali si sono concluse con la formazione di graduatorie che resteranno valide fino al 2026.

Nel complesso, i concorsi hanno prodotto circa 8.000 candidati idonei, tra i quali 700 sono risultati vincitori. Le assunzioni realizzate finora hanno riguardato sia i vincitori sia una parte degli idonei attraverso lo scorrimento delle graduatorie. In particolare, oltre ai 700 vincitori sono stati assunti circa 500 idonei, portando il numero totale delle persone collocate a circa 2.400 unità complessive all’interno delle graduatorie.

Un altro punto emerso riguarda lo stato degli scorrimenti per le diverse categorie professionali. Secondo quanto spiegato dal direttore Imperio, per le categorie D e B le procedure di scorrimento risultano quasi completamente concluse, mentre per la categoria C è stato avviato solo un primo passaggio. In questo caso restano ancora 89 posizioni da attivare, anche perché le relative graduatorie sono state approvate in una fase successiva rispetto alle altre.

Durante l’audizione, i rappresentanti del Comitato Idonei hanno indicato tre richieste ritenute fondamentali. La prima riguarda l’introduzione di una norma di interpretazione autentica, che possa chiarire in modo definitivo il significato delle diverse leggi di proroga che hanno interessato le graduatorie. L’obiettivo è eliminare le ambiguità normative che, secondo gli idonei, hanno contribuito a creare incertezza sul loro possibile inserimento lavorativo.

La seconda richiesta riguarda una riorganizzazione dei processi decisionali dell’amministrazione regionale. Gli idonei sollecitano infatti una gestione fondata su atti di programmazione complessiva, piuttosto che su singole determine dirigenziali. In questo modo, sostengono, sarebbe possibile garantire maggiore trasparenza e prevedibilità nelle procedure di assunzione.

Il terzo punto riguarda invece la necessità di chiarimenti sulla sospensione di alcuni provvedimenti relativi alle ultime assunzioni, tema che ha alimentato dubbi e preoccupazioni tra i candidati inseriti nelle graduatorie.

Nel suo intervento, Imperio ha precisato che la definizione del numero di assunzioni per ciascun profilo professionale dipende dal Piao, il Piano integrato di attività e organizzazione. Questo strumento consente di stabilire il fabbisogno di personale solo dopo che i diversi dipartimenti regionali hanno effettuato una ricognizione interna delle necessità e trasmesso le relative priorità al Dipartimento Personale.

A conclusione dell’incontro, il presidente Borraccino ha assicurato un impegno di coordinamento tra il Consiglio regionale e la struttura dipartimentale, con l’obiettivo di mantenere aggiornati gli idonei sugli sviluppi delle interlocuzioni istituzionali e sulle future decisioni relative allo scorrimento delle graduatorie.

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