Clan baresi: criminalità organizzata e influenza sui comuni della provincia

L'ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia (Dia) evidenzia l'espansione e il radicamento dei clan mafiosi baresi anche nei comuni della provincia, sottolineando come le dinamiche criminali della città metropolitana di Bari influenzino i precari equilibri mafiosi dei territori circostanti

I principali gruppi criminali baresi, secondo la Dia, hanno ampliato la loro influenza utilizzando referenti locali fidati o affiliando soggetti apicali di gruppi delinquenziali presenti nei vari comuni.

La relazione della Dia specifica come il clan Capriati abbia stabilito la sua presenza in vari comuni della provincia barese. I gruppi criminali legati a questo clan operano nei comuni di Bitonto, Triggiano, Putignano, Noci, Turi, Castellana Grotte, Monopoli, Alberobello e Conversano. In particolare, a Mola di Bari, il clan Capriati sta portando avanti un progetto espansionistico.

Nel comune di Palo del Colle, il clan Capriati sembra subire l’egemonia del clan Strisciuglio e la presenza dei Cipriano. A Modugno, Giovinazzo, Terlizzi, Corato, e Molfetta sono presenti referenti del clan Capriati. Nel marzo 2023, un sequestro di beni a carico di un referente del clan a Terlizzi testimonia le operazioni di contrasto messe in campo.

Il clan Strisciuglio, oltre a essere attivo a Bari, sta manifestando forti mire espansionistiche nella provincia. A Bitonto, il clan Strisciuglio può contare su un nuovo gruppo affiliato. Inoltre, è presente a Modugno, tramite il gruppo Romiro, e marginalmente a Polignano. Anche a Conversano e Palo del Colle, il clan ha conquistato il territorio sfruttando momenti di difficoltà dei rivali.

Il clan Parisi-Palermiti ha basato la sua espansione su un sistema di fidati referenti e collaborazioni con gruppi criminali locali. Nel comune di Cassano delle Murge, il gruppo collegato è quello dei Fiore-Risoli. A Gravina in Puglia, il clan gestisce il traffico di stupefacenti in collaborazione con organizzazioni criminali lucane. A Bitonto, il clan Parisi-Palermiti si appoggia sulla compagine Cipriano, mentre ad Altamura collabora con i clan D’Abramo-Sforza e Loiudice.

Nel comune di Altamura, una sezione del gruppo Annoscia, storico affiliato del clan Parisi-Palermiti, continua a operare. Questo gruppo, egemone a Noicattaro, esercita la sua influenza anche su Mola di Bari. A Torre a Mare e Polignano a Mare, il clan barese agisce tramite il gruppo Martiradonna. A Conversano, il gruppo Panarelli, in contatto con elementi del quartiere Japigia, è passato sotto la protezione del clan Strisciuglio.

Nel febbraio 2023, il tribunale di Bari ha condannato 14 persone nell’ambito dell’operazione ‘Logos’, riconoscendo l’esistenza di un’associazione mafiosa ad Altamura. A giugno 2023, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 27 soggetti affiliati al gruppo Annoscia, operante ad Altamura e Noicattaro, per traffico di stupefacenti e altri reati aggravati dal metodo mafioso.

Il clan Diomede-Mercante, federato al clan Capriati, ha diverse aree di influenza sia nel capoluogo sia nei comuni di Bitonto, Triggiano e Adelfia. La sua presenza a Modugno è stata indebolita dall’operazione “Break 24” dei carabinieri. A Bitonto, il clan è presente tramite il gruppo Cassano-Di Cataldo, mentre a Ruvo di Puglia, Triggiano e Adelfia ha propri referenti.

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