Ciclista travolto sulla Rutigliano-Conversano, chiesto il rinvio a giudizio per un 44enne

Il conducente avrebbe abbandonato il luogo dell’incidente e tentato di depistare le indagini: è accusato di omicidio stradale pluriaggravato

A quasi un anno dalla tragedia, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per un 44enne di Capurso, accusato della morte del 77enne Giovanni De Benedictis, cicloamatore travolto e ucciso il 26 maggio 2023 sulla strada provinciale 240 tra Rutigliano e Conversano, nel Barese.

La vittima, imbianchino in pensione e appassionato di ciclismo, stava percorrendo in bici quel tratto di provinciale quando è stato investito da un’auto che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, lo avrebbe tamponato violentemente, scaraventandolo a circa 20 metri di distanza dal punto d’impatto. Nonostante l’intervento dei soccorsi, per l’uomo non ci fu nulla da fare.

Secondo l’accusa, l’automobilista si sarebbe dato alla fuga senza prestare soccorso. Ma non solo: le indagini avrebbero accertato un tentativo di depistaggio, con il 44enne che avrebbe denunciato il furto del veicolo a distanza di giorni, nel tentativo di svincolarsi da ogni responsabilità. L’auto fu poi ritrovata bruciata nelle campagne di Triggiano, elemento che ha rafforzato l’impianto accusatorio nei confronti dell’indagato.

La notizia della richiesta di rinvio a giudizio è stata diffusa dallo Studio Legale 3A, che assiste i familiari di De Benedictis. La famiglia ha espresso soddisfazione per l’avanzamento del procedimento, auspicando giustizia per la perdita del loro caro.

L’uomo risponde dell’accusa di omicidio stradale pluriaggravato, reato che contempla circostanze aggravanti specifiche, come la fuga, l’omissione di soccorso e l’eventuale alterazione delle prove. Il processo potrebbe aprirsi nei prossimi mesi, dopo la fissazione dell’udienza preliminare.

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