Nel panorama della sanità italiana, la chirurgia robotica applicata alle patologie del fegato ha registrato una crescita significativa, affermandosi come una delle frontiere più avanzate della medicina chirurgica. In questo contesto si colloca l’esperienza dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, che nel corso del 2025 ha consolidato un ruolo di primo piano grazie a un’elevata attività operatoria e a risultati clinici di rilievo.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda il numero di interventi eseguiti. Nel 2025 sono state effettuate 90 resezioni epatiche con tecnica robotica, un dato che posiziona il Miulli ai vertici nazionali per questo tipo di procedure. Si tratta di un volume che riflette non solo la disponibilità di tecnologie avanzate, ma anche una competenza chirurgica maturata nel tempo all’interno dell’unità operativa di Chirurgia Epatobiliopancreatica.
Le patologie trattate comprendono quadri clinici complessi e ad alto impatto, come metastasi epatiche, epatocarcinoma e colangiocarcinoma. L’approccio robotico consente di affrontare questi casi con un livello di precisione particolarmente elevato, aspetto fondamentale quando si opera su un organo delicato e riccamente vascolarizzato come il fegato. La possibilità di eseguire movimenti estremamente controllati permette infatti di ridurre il trauma chirurgico e di preservare il più possibile il tessuto sano.
Un ulteriore indicatore del ruolo strategico del Miulli emerge dai dati del Programma Nazionale Esiti. Il 31,6% degli interventi per tumore maligno del fegato effettuati in Puglia è stato eseguito presso la struttura, collocandola al primo posto a livello regionale. Questo risultato conferma la capacità dell’ospedale di attrarre pazienti anche al di fuori del proprio bacino territoriale, rafforzando il suo posizionamento tra i centri ad alto volume riconosciuti su scala nazionale.