Centro specialistico per le malattie neuromuscolari: via alla progettazione a Bari

Nel padiglione Chini del Policlinico sorgerà un nuovo polo multidisciplinare per la cura di SLA, SMA e patologie rare, con un progetto da oltre 5 milioni di euro

È stato ufficialmente assegnato il progetto del nuovo Centro Regionale Specialistico di II livello per le Malattie Neuromuscolari, destinato a nascere all’interno del Policlinico di Bari. L’intervento rientra in un più ampio piano di riqualificazione che coinvolgerà in modo prioritario il padiglione Chini, oggetto di una profonda ristrutturazione e rifunzionalizzazione finalizzata a ospitare percorsi clinici integrati per pazienti affetti da SLA, SMA e altre malattie neuromuscolari rare.

L’aggiudicazione è avvenuta a seguito di una gara pubblica sulla piattaforma EmPULIA, con un importo a base d’asta superiore ai 5 milioni di euro, finanziato attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Il progetto è stato affidato al raggruppamento temporaneo di professionisti ETS S.p.A. Engineering and Technical Services, in collaborazione con altri studi e società di ingegneria. Il team vincitore ha presentato un ribasso sia economico che temporale, impegnandosi a completare la progettazione in 192 giorni rispetto ai 240 previsti inizialmente.

Le attività previste nel cronoprogramma si articolano in due fasi principali: la prima riguarda il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), che richiederà sei mesi di lavoro, di cui uno dedicato allo studio di alternative progettuali e cinque allo sviluppo della soluzione definitiva. La seconda fase, ovvero il Progetto Esecutivo (PE), durerà due mesi e servirà a definire nel dettaglio tutti gli aspetti tecnici. Se rispettati i tempi, il progetto esecutivo sarà completato entro la metà del prossimo anno, consentendo così l’avvio tempestivo dei lavori.

Durante la presentazione ufficiale, tenutasi presso il Policlinico di Bari, il direttore generale Antonio Sanguedolce ha sottolineato come si tratti di un investimento strategico da parte della Regione Puglia, volto a valorizzare l’offerta sanitaria dell’azienda ospedaliero-universitaria. “L’intervento permetterà di concentrare competenze multidisciplinari già presenti in spazi moderni e funzionali, garantendo percorsi di cura avanzati ai pazienti e supporto ai loro caregiver”, ha dichiarato.

Parallelamente al padiglione Chini, sarà interessato anche il padiglione Balestrazzi, dove si interverrà su parte del piano rialzato, primo e terzo piano, per l’attivazione di ulteriori servizi clinico-assistenziali complementari. Il progetto si distingue per l’attenzione a inclusività, umanizzazione e qualità architettonica, con un design capace di integrare architettura e tecnologie, garantendo spazi flessibili, sicuri e riconoscibili.

Il direttore amministrativo, Gianluca Capochiani, ha ribadito l’importanza di conciliare il rinnovamento delle strutture storiche con la creazione di un polo d’eccellenza: “Seguiamo il procedimento con attenzione per assicurare il pieno rispetto delle tempistiche previste”, ha affermato.

Con la nascita di questo nuovo centro, il Policlinico di Bari si prepara a diventare un punto di riferimento regionale per la diagnosi, cura e gestione delle malattie neuromuscolari, rispondendo in modo efficiente e specialistico a un bisogno sanitario sempre più rilevante.

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