La città di Bari sta attraversando una fase di profonda trasformazione infrastrutturale legata alla realizzazione del sistema Bus Rapid Transit (Brt). Un progetto strategico che, se da un lato promette di rivoluzionare la mobilità urbana, dall’altro sta incidendo in modo significativo sull’assetto attuale della circolazione stradale, generando disagi temporanei per residenti e automobilisti.
Un intervento strutturale destinato a cambiare la mobilità
Il Brt rappresenta uno degli investimenti più rilevanti per il futuro del trasporto pubblico cittadino. L’opera, sostenuta da 160 milioni di euro di finanziamenti del Pnrr, prevede la creazione di una rete articolata di corsie riservate a bus elettrici, progettate per garantire maggiore rapidità, regolarità e sostenibilità negli spostamenti urbani. Secondo le previsioni dell’amministrazione comunale, l’avvio del servizio è programmato per l’inizio del 2027, segnando un passaggio chiave verso un modello di mobilità più moderno.
Viabilità sotto pressione: nuove restrizioni temporanee
Nel frattempo, l’avanzamento dei cantieri sta comportando una serie di interventi sulla viabilità esistente. In questo contesto si inserisce la recente ordinanza dirigenziale che disciplina la circolazione su viale Emanuele Orlando, un’arteria strategica interessata dai lavori.
Fino al 5 marzo, lungo il viale sono previsti restringimenti di carreggiata e il divieto di fermata su entrambi i sensi di marcia. Le misure sono state introdotte per consentire il regolare svolgimento delle attività di cantiere e garantire condizioni di sicurezza adeguate.
Chi è escluso dai divieti
Le limitazioni non riguardano tutti i veicoli. Sono esentati i mezzi dell’impresa esecutrice e delle ditte subappaltatrici, oltre ai veicoli delle Forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, delle ambulanze e dei servizi di emergenza, impegnati nello svolgimento delle rispettive funzioni. Una deroga necessaria per assicurare la continuità dei servizi essenziali durante il periodo dei lavori.
L’impatto sulla sosta e le criticità nei quartieri
Accanto ai problemi di circolazione, il progetto Brt solleva anche la questione della riduzione dei parcheggi. La realizzazione delle corsie dedicate comporterà infatti l’eliminazione di alcune aree di sosta. Per affrontare questa criticità, il Comune ha avviato uno studio specifico sulla gestione della sosta, con l’obiettivo di razionalizzare gli spazi disponibili e recuperare posti auto alternativi.
La situazione appare particolarmente delicata nel Municipio 2, dove residenti e comitati civici hanno manifestato forti preoccupazioni. Il Comitato No Brt ha più volte segnalato lo stravolgimento della viabilità locale, evidenziando le difficoltà quotidiane legate alla presenza simultanea di più cantieri e alla riduzione degli spazi di manovra.
Un equilibrio complesso tra presente e futuro
Il percorso verso l’attivazione del Brt si presenta quindi come una fase di transizione complessa, in cui disagi temporanei e benefici futuri devono essere bilanciati con attenzione. L’amministrazione comunale punta su una pianificazione progressiva degli interventi, consapevole che l’impatto dei lavori è destinato a incidere ancora sulla vita urbana prima di lasciare spazio a un sistema di trasporto più efficiente e sostenibile.
La sfida sarà accompagnare la città in questo cambiamento, riducendo al minimo le criticità e garantendo una comunicazione costante sulle modifiche alla viabilità, affinché cittadini e pendolari possano adattarsi a un nuovo modo di muoversi all’interno del tessuto urbano.