Cantiere via Argiro, polemiche sulla gestione e sui disagi crescenti

Fratelli d’Italia denuncia rallentamenti, blackout e perdite economiche: commercianti sul piede di guerra

Il cantiere per la riqualificazione di via Argiro continua a suscitare forti critiche da parte delle opposizioni. A sollevare il caso è Fratelli d’Italia, che attraverso la coordinatrice cittadina Antonella Lella, punta il dito contro l’amministrazione comunale per la gestione definita “fallimentare” dei lavori. I ritardi, la scarsa presenza di operai e la mancanza di comunicazione starebbero generando gravi disagi per residenti e attività commerciali.

Secondo quanto riferito da Lella, la situazione avrebbe raggiunto un nuovo livello di criticità nella giornata di oggi, quando un cavo elettrico è stato danneggiato accidentalmente, provocando un blackout che ha coinvolto abitazioni e negozi della zona. Il fatto sarebbe avvenuto alla presenza di soli due operai, gli unici visibili sul cantiere, nonostante fossero state annunciate settimane fa squadre complete di lavoro.

Commercianti e residenti lamentano condizioni insostenibili, con interi isolati che restano “ingabbiati” da giorni senza alcuna attività visibile da parte delle maestranze. Alcune attività economiche avrebbero segnalato perdite di fatturato che superano il 60-70%, mentre dal Comune si continuerebbe a sostenere che la situazione è sotto controllo. Fratelli d’Italia contesta duramente questa posizione, chiedendo maggiore trasparenza e responsabilità nella gestione dell’intervento urbano.

Altro punto critico è rappresentato dalla mancata installazione della segnaletica temporanea, promessa dall’amministrazione e destinata a indirizzare il flusso pedonale verso i locali durante i lavori. La sua assenza, secondo Lella, spingerebbe molti passanti, compresi turisti, a evitare la zona, accentuando l’isolamento delle attività commerciali. “Le gabbie attorno ai negozi”, afferma la coordinatrice di FdI, “inducono la gente a cambiare percorso, aggravando il danno economico”.

Fratelli d’Italia sottolinea infine la necessità di una revisione del cronoprogramma dei lavori. L’attuale andamento del cantiere dimostrerebbe, secondo il partito, una valutazione errata da parte dell’amministrazione comunale, incapace di prevenire le conseguenze che l’intervento avrebbe generato sulla vita quotidiana del quartiere.

Il partito di opposizione chiede risposte immediate al sindaco e all’assessore Scaramuzzi, e non esclude una mobilitazione in strada a fianco di commercianti e residenti, qualora la situazione non subisca un’inversione di rotta nelle prossime settimane.

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