L’adozione di un regolamento unico per il Bilancio Partecipato segna un passaggio significativo nel percorso di decentramento amministrativo cittadino. La bozza definitiva del testo è stata approvata all’unanimità dal gruppo intermunicipale di lavoro, nell’ambito del coordinamento che riunisce i cinque Municipi, al termine di un confronto sviluppato negli ultimi mesi tra rappresentanti politici e struttura tecnica.
Il documento nasce da un’elaborazione congiunta che ha coinvolto il tavolo tecnico intersettoriale composto dai cinque direttori di Municipio, successivamente integrata con gli indirizzi politici emersi durante le riunioni di coordinamento. L’obiettivo principale è introdurre un quadro normativo omogeneo, superando le differenze applicative registrate finora tra i vari territori, così da garantire maggiore chiarezza e uniformità nell’attuazione dello strumento partecipativo.
Il nuovo regolamento disciplina in maniera dettagliata ogni fase del procedimento. Dalla comunicazione iniziale rivolta alla cittadinanza fino alla consultazione pubblica, passando per la valutazione tecnica delle proposte e la decisione finale sugli interventi da finanziare, il testo definisce passaggi precisi e tempistiche integrate con il ciclo del bilancio comunale. Vengono stabiliti criteri puntuali di ammissibilità e fattibilità dei progetti, in coerenza con le competenze attribuite ai Municipi e con la programmazione dell’ente, oltre alle aree tematiche entro cui sarà possibile presentare le proposte.
Particolare attenzione viene riservata al monitoraggio degli interventi approvati, con l’intento di assicurare trasparenza sull’effettiva realizzazione delle opere e delle attività selezionate. In questo modo il Bilancio Partecipato si configura non solo come momento consultivo, ma come processo strutturato, inserito stabilmente nella pianificazione amministrativa.
Il regolamento si colloca all’interno di una più ampia strategia di rafforzamento del decentramento. Il principio di prossimità rappresenta il cardine dell’impianto normativo, riconoscendo nei Municipi l’istituzione più vicina alle esigenze quotidiane dei cittadini. Attraverso questo strumento, le istanze provenienti dai quartieri potranno essere raccolte e tradotte in indirizzi concreti di programmazione, con un legame più diretto tra comunità locali e livelli decisionali.
Secondo quanto dichiarato dalla vicesindaca e assessora al Decentramento, Giovanna Iacovone, il regolamento costituisce un primo tassello fondamentale in una visione più ampia di rilancio delle politiche dedicate alle periferie e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali. Il decentramento amministrativo viene indicato come leva strategica per rendere l’azione pubblica più equa e aderente ai bisogni reali delle comunità, valorizzando le specificità dei territori e rafforzando i servizi di prossimità.
In quest’ottica, il Bilancio Partecipato non viene considerato un adempimento formale, ma uno strumento operativo capace di individuare priorità concrete, opere e attività coerenti con le esigenze espresse dai cittadini. L’impianto regolamentare mira dunque a consolidare una partecipazione effettiva, fondata su regole certe e su un percorso definito.
Conclusa la fase di elaborazione tecnica e politica condivisa, la bozza passerà ora all’esame dei singoli Consigli municipali. Come spiegato dalla presidente del Municipio II e coordinatrice al decentramento dei cinque Municipi, Alessandra Lopez, insieme alle altre presidenti coinvolte nel percorso, l’intenzione è completare l’iter deliberativo entro la fine di febbraio. Per la prima volta i cinque Municipi procedono in modo unitario nell’adozione di uno strumento regolamentare considerato centrale per la partecipazione democratica, rafforzando il coordinamento istituzionale.
Il passaggio nei Consigli municipali rappresenterà l’ultima tappa prima dell’entrata in vigore del regolamento. L’approvazione definitiva consentirà di avviare una nuova fase del Bilancio Partecipato, caratterizzata da regole uniformi, maggiore trasparenza e un’integrazione strutturale con la programmazione finanziaria comunale.