La città di Bari si è mobilitata con energia e passione per dire “basta” alla violenza sulle donne, specialmente in seguito al tragico femminicidio di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta. Questo evento ha scatenato un’onda di reazioni tra gli studenti e i rappresentanti di enti e istituzioni, spingendoli a scendere per le strade e manifestare contro la violenza di genere.
In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, in tutta la città si sono sviluppate numerose iniziative. Scuole, università e altri luoghi della cultura hanno partecipato attivamente, con eventi che vanno da flash mob a dibattiti pubblici. Gli studenti, in particolare, hanno preso una posizione forte, scegliendo di fare rumore in contrapposizione al minuto di silenzio proposto dal ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.
Uno degli eventi più significativi è la passeggiata rumorosa organizzata da Zona Franka, Unione degli studenti e Link Bari. Questo raduno si terrà venerdì 24 novembre in piazza Cesare Battisti alle 18:30, con l’obiettivo di contrastare la cultura patriarcale e abbattere il muro dell’indifferenza. Gli studenti hanno portato con sé oggetti simbolici come mazzi di chiavi, piatti, trombe e tamburi per manifestare il loro dissenso e chiedere un cambiamento.