Prenderà il via da Bari, il prossimo 25 febbraio, la prima edizione del Campionato Universitario di Intelligenza Artificiale, un’iniziativa accademica di respiro nazionale che punta a coinvolgere giovani talenti provenienti da percorsi scientifici – informatica, ingegneria, fisica e matematica – in una sfida progettuale centrata sull’uso dell’AI e dei dati aperti.
Organizzato da AI2B, spin-off dell’Università di Bari Aldo Moro, il campionato si propone come ponte tra mondo universitario e sistema produttivo, con l’obiettivo di stimolare la creazione di soluzioni tecnologiche utili e innovative, in risposta a esigenze reali della società contemporanea.
La competizione si articolerà in sei tappe distribuite lungo la penisola, ognuna focalizzata su una specifica tematica sociale, culturale o economica. Ogni sfida richiederà ai partecipanti la progettazione di un’applicazione – webapp, app mobile o prototipo IoT – costruita a partire da un set di dati che verrà svelato soltanto all’inizio della giornata di gara. Questa scelta intende assicurare pari opportunità ai partecipanti e valorizzare le capacità di problem solving, pensiero critico e adattabilità dei team.
Il debutto ufficiale si terrà presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari, dove i gruppi di lavoro si confronteranno direttamente con ricercatori, docenti universitari e professionisti del settore tecnologico, beneficiando così di un’occasione di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare.
Le proposte progettuali saranno esaminate da una giuria tecnica, composta da esperti del mondo accademico e industriale, che valuterà le soluzioni in base a criteri di innovazione, impatto, efficacia e sostenibilità. Ai vincitori di ciascuna tappa sarà assegnato un premio in denaro e la possibilità di accedere direttamente alla finale nazionale, prevista ancora una volta a Bari.
L’evento prende forma sull’esperienza positiva di Ainigmathon, un prototipo di gara svoltosi il 12 giugno dello scorso anno, che aveva già riscosso un notevole interesse tra studenti, ricercatori e aziende. Il successo di quella prima edizione sperimentale ha convinto AI2B a strutturare un percorso competitivo itinerante, con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’innovazione basata su intelligenza artificiale, open data e interdisciplinarità.
AI2B sottolinea l’importanza della contaminazione tra competenze diverse come leva fondamentale per sviluppare soluzioni realmente efficaci. In questo senso, il campionato universitario non è solo una gara, ma un laboratorio di sperimentazione, dove apprendimento, ricerca applicata e collaborazione si fondono in un’esperienza formativa unica nel suo genere.