Bari, Longo lancia la sfida al Palermo: “Servono fame e coraggio”

Il tecnico chiede continuità e un’identità forte: “Non basta una vittoria, dobbiamo costruire una squadra vera”

Il ritorno di Moreno Longo sulla panchina del Bari ha portato un’immediata scossa emotiva, culminata con la vittoria esterna a Cesena. Tuttavia, l’allenatore non si lascia illudere dal primo risultato positivo e guarda già alla prossima tappa cruciale: il match casalingo di venerdì sera contro il Palermo, in programma al San Nicola alle 20:30. “Abbiamo ancora molto da migliorare”, ha spiegato Longo, consapevole che solo la continuità potrà davvero indicare se la squadra ha imboccato la strada giusta.

Il gruppo biancorosso resta in fase di costruzione, con un mercato ancora aperto e tanti giocatori da valutare. “Con trenta elementi a disposizione è complicato lavorare”, ha ammesso l’allenatore. Alcuni giocatori sono destinati a lasciare Bari entro la chiusura della sessione invernale. “Chi non rientra nel progetto dovrà trovare spazio altrove. Dobbiamo ridurre i problemi, non aggiungerne”.

A centrocampo, Longo chiede più corsa e dinamismo. Il reparto centrale è apparso in affanno, anche a causa degli impegni ravvicinati. Verreth e Braunöder stanno accumulando minuti, ma il tecnico si attende rinforzi con gamba e intensità. Pagano, per il momento, resta una soluzione duttile, ma viene visto più efficace nel ruolo di trequartista, dove può incidere maggiormente.

Riguardo ai nuovi arrivi, l’allenatore chiede un inserimento rapido. Esteves, Çuni e Cavuoti sono stati accolti con entusiasmo, ma ora devono dimostrare di poter reggere il ritmo del campionato. “Sono potenzialmente pronti, ma il ritmo partita si acquisisce solo giocando. Esteves, in particolare, ha qualità e duttilità: partirà da centrocampo, ma può offrire soluzioni diverse anche in altri ruoli”.

Parlando di singoli, Longo ha fornito aggiornamenti su Castrovilli e Nikolaou. Il primo è tornato ad allenarsi in gruppo solo a metà settimana e verrà valutato fino all’ultimo. “Stiamo riflettendo sul suo futuro, come per altri: la sessione è ancora aperta”. Per Nikolaou, invece, parole di stima dopo la prova di Cesena: “L’ho trovato motivato e deciso a lasciarsi alle spalle il passato”.

Il Palermo rappresenta un banco di prova importante, soprattutto dal punto di vista difensivo. Longo ha messo in guardia i suoi sull’attaccante Pohjanpalo, ma anche sugli altri interpreti offensivi rosanero: “Ha grande qualità e sa innescare i compagni, ma non è l’unico pericolo. Servirà massima concentrazione. A Cesena abbiamo mostrato segnali positivi in difesa, come dimostra il salvataggio sulla linea di Cistana. Ma possiamo fare meglio”.

Il tecnico ha infine evidenziato l’atteggiamento dei più giovani, che stanno rispondendo con personalità: “Rao e De Pieri hanno mostrato spensieratezza e coraggio. Dopo qualche esitazione iniziale, hanno fatto buone cose”. L’obiettivo è chiaro: costruire un Bari competitivo e affamato, in grado di combattere partita dopo partita.

“Non cerchiamo nomi o curriculum: vogliamo uomini pronti a lottare”, ha concluso Longo, ribadendo che solo chi ha “il fuoco dentro” può davvero indossare la maglia biancorossa.

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