La prevista apertura del nuovo terminal bus di via Capruzzi, a Bari, subisce un ulteriore rinvio. L’infrastruttura, concepita per snellire il traffico e migliorare l’accoglienza dei passeggeri in arrivo alla stazione centrale, non entrerà in funzione a giugno come inizialmente annunciato. A bloccare l’avvio operativo è la mancanza di un piano condiviso sulla gestione dei costi di sosta, in particolare su chi dovrà sostenere le tariffe previste per le aziende di trasporto.
Il nodo economico riguarda le modalità di pagamento e la suddivisione degli oneri tra operatori e amministrazione, un aspetto che resta ancora senza soluzione. Il terminal, progettato per diventare un punto nevralgico della mobilità intermodale cittadina, risulta strategico soprattutto nei mesi estivi, quando l’incremento del flusso turistico rende essenziale una gestione efficace dei trasporti extraurbani.
L’opera si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione dell’area ferroviaria e del centro cittadino, ma la mancata apertura ha già sollevato le prime preoccupazioni tra residenti e utenti, soprattutto in relazione alla congestione dei flussi intorno alla stazione centrale e al rischio di vedere disattese le promesse di maggiore efficienza e decoro urbano.
Nonostante la struttura sia tecnicamente pronta all’uso, con pensiline, aree attesa, servizi e viabilità dedicata, resta in sospeso il protocollo d’intesa tra Comune, Regione e operatori di trasporto. Fino a quando non sarà chiarito chi dovrà farsi carico delle spese di sosta, l’entrata in funzione continuerà a slittare, a discapito della pianificazione dei servizi estivi e dell’accoglienza dei passeggeri.
L’amministrazione comunale non ha ancora indicato una nuova data certa per l’apertura, ma fonti interne assicurano che i tavoli tecnici sono in corso per risolvere le criticità. Resta da vedere se l’accordo potrà essere siglato in tempo utile per sfruttare la stagione turistica e mettere finalmente in funzione un’infrastruttura attesa da anni.
incredibile e vergognoso nei confronti dei cittadini