Un clima di preoccupazione crescente aveva iniziato a diffondersi tra i lavoratori e i sindacati dello stabilimento Ac Boilers di Gioia del Colle, a causa della mancanza di aggiornamenti ufficiali sulla trattativa di reindustrializzazione. A lanciare l’allarme è stato Luca Nicastri, rappresentante della Fiom Cgil, che ha raccontato le tensioni vissute nei giorni successivi alla sigla dell’accordo preliminare per il rilancio dell’ex sede di Ansaldo Caldaie.
La trattativa in corso riguarda Az Impianti, azienda salernitana con esperienza nei settori della carpenteria metallica e dell’energia. La società aveva già manifestato a settembre l’intenzione di rilanciare l’attività produttiva nel sito pugliese, offrendo una concreta prospettiva occupazionale ai circa 130 dipendenti coinvolti.
Venerdì scorso si è registrato un nuovo sviluppo positivo, con l’intervento del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che si è collegato in videochiamata con il sindaco di Gioia del Colle, Giovanni Mastrangelo, per discutere dello stato della vertenza che coinvolge la Sofinter, holding proprietaria di Ac Boilers.
Durante il collegamento con il Mimit, il ministro ha confermato l’impegno istituzionale nel portare a termine il processo di reindustrializzazione, garantendo il massimo coinvolgimento delle strutture tecniche competenti. Secondo quanto riferito dal Ministero, la conclusione della procedura sarebbe ormai imminente, e il percorso viene seguito con grande attenzione.
Urso ha inoltre ribadito la centralità dell’obiettivo occupazionale e della continuità industriale, elementi considerati prioritari nell’ambito della trattativa. Un messaggio che ha trovato riscontro nelle dichiarazioni del sindaco Mastrangelo, che ha rimarcato l’importanza strategica dello stabilimento per il tessuto economico locale e assicurato un presidio costante dell’amministrazione su ogni fase della transizione.
Il caso Ac Boilers si conferma così un banco di prova importante per le politiche di reindustrializzazione nel Sud Italia, dove la tenuta occupazionale e la capacità di attrarre investimenti restano temi centrali per il rilancio dei territori.