Oltre 783mila animali domestici vivono attualmente in Puglia, dove però resta irrisolta l’emergenza legata agli abbandoni e al traffico illegale di cuccioli. A rivelarlo è un’indagine condotta da Coldiretti Puglia sulla base dei dati dell’Anagrafe Animali d’Affezione del Ministero della Salute, resa nota in occasione della Giornata mondiale degli animali randagi, che ricorre ogni anno il 18 agosto.
Il fenomeno dell’amore per gli animali si traduce in numeri significativi: oltre il 40% delle famiglie pugliesi ha un animale da compagnia, percentuale superiore alla media nazionale (33%). Questo si riflette anche sulle spese: il 62% dei proprietari investe tra i 30 e i 100 euro al mese, mentre un altro 15% dedica un budget che va dai 100 ai 300 euro. Una piccola ma significativa parte della popolazione (il 4%) arriva a spendere più di 300 euro al mese, dato che risulta triplicato rispetto all’anno precedente, secondo le rilevazioni Eurispes.
Il rischio maggiore, tuttavia, è rappresentato dal commercio illegale di cuccioli, che si alimenta tramite allevamenti clandestini e traffici internazionali, spesso mascherati con documentazione falsa. Coldiretti, citando dati dell’Osservatorio Agromafie, denuncia un traffico che coinvolge ogni anno oltre 400mila cuccioli per un giro d’affari di 300 milioni di euro. Gli animali, spesso importati illegalmente dall’estero, viaggiano nascosti in doppi fondi o container non ventilati, trasportati in condizioni critiche su lunghi tragitti.
Un altro elemento critico è rappresentato dal sistema di riciclaggio degli animali illegalmente introdotti nel mercato legale. Alcuni operatori compiacenti, infatti, riescono a reinserire questi cuccioli nei normali canali commerciali, falsificando la loro origine e lo stato sanitario. I documenti forniti dai trafficanti riportano vaccinazioni mai eseguite e profilassi sanitarie inesistenti, mettendo a rischio la salute pubblica e quella degli altri animali.
Nel dettaglio, secondo i dati più recenti, in Puglia risultano registrati 677.823 cani e 105.054 gatti, a cui si aggiungono anche 77 furetti. Una popolazione in costante crescita che, tuttavia, convive con l’allarme abbandoni, una pratica che colpisce migliaia di animali ogni anno e che richiede interventi strutturati e continui.
L’abbandono e il traffico illecito non solo minano il benessere degli animali, ma generano anche un pesante impatto sociale ed economico, che coinvolge strutture di accoglienza, servizi veterinari e forze dell’ordine.