La vicenda giudiziaria che ha coinvolto Francesco Brandonisio si è conclusa con una definitiva assoluzione, sancita dalla Corte d’Assise di Bari. L’uomo, 53 anni, originario del capoluogo pugliese, era stato accusato dell’omicidio di Ambra Dentamaro, trovata morta nella notte tra il 22 e il 23 settembre 2018 nel quartiere San Giorgio.
La Procura aveva chiesto per Brandonisio una condanna a 30 anni di reclusione, ma già a marzo scorso la Corte d’Assise aveva emesso un primo verdetto di assoluzione. Le motivazioni della sentenza, rese pubbliche a fine giugno, hanno confermato la totale estraneità dell’imputato ai fatti. Nessun ricorso è stato presentato né dalla Procura né dalla parte civile, rendendo quindi definitiva la sentenza.
L’uomo è stato prosciolto con formula piena, “per non aver commesso il fatto”. Difeso dagli avvocati Antonio Fatone e Guglielmo Starace, Brandonisio ha trascorso circa due anni e mezzo in carcere, tra l’ottobre del 2022 e il marzo del 2025, prima di ottenere la piena assoluzione.
Ambra Dentamaro, una donna transgender, fu rinvenuta senza vita intorno alle 3 del mattino nella sua auto, con una ferita alla gola. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’omicidio sarebbe avvenuto al termine di un rapporto sessuale, ma gli elementi a carico di Brandonisio si sono rivelati insufficienti o non attendibili, portando all’esclusione della sua responsabilità.
La notizia della definitiva assoluzione è stata riportata dall’agenzia Ansa, che ha seguito l’evolversi del processo sin dalle prime fasi. Con il mancato ricorso da parte degli organi competenti, la sentenza non è più soggetta a revisione, e si chiude così una lunga e complessa vicenda giudiziaria.