Amianto, Asl Bari unica in Puglia per campionamento qualificato

Riconoscimento ministeriale per l’azienda sanitaria barese: sarà l’unica in regione autorizzata al campionamento delle fibre aerodisperse secondo standard nazionali

Sarà pubblicato al termine del Programma di qualificazione 2024-2025 l’elenco ufficiale dei soggetti autorizzati a eseguire il campionamento delle fibre di amianto presenti nell’aria. In quella lista comparirà un solo nome per la Puglia: asl bari, riconosciuta come unica azienda sanitaria regionale qualificata per questa attività altamente specialistica. Un risultato che consolida il ruolo dell’ente come punto di riferimento nel settore della prevenzione ambientale e sanitaria.

La certificazione ottenuta rientra nel quadro previsto dal decreto ministeriale del 14 maggio 1996, che disciplina le modalità tecniche per il monitoraggio delle fibre aerodisperse di amianto. Si tratta di un ambito delicato, che richiede competenze specifiche e il rispetto di protocolli rigorosi, sia per quanto riguarda le analisi di laboratorio sia per le operazioni di campionamento effettuate direttamente sul territorio. Il riconoscimento attesta la conformità dell’azienda a standard tecnici stringenti e a procedure validate a livello nazionale.

L’esito positivo è arrivato dopo un percorso di verifica articolato. Nei giorni scorsi, infatti, l’Arpa Puglia – Dipartimento di Brindisi ha effettuato un’ispezione approfondita, conclusasi con parere favorevole. La struttura brindisina è stata individuata dal Ministero della Salute come referente nazionale per il programma di qualificazione, con il compito di controllare e validare l’operato delle realtà che aspirano all’abilitazione. Le verifiche hanno riguardato sia l’organizzazione interna sia gli aspetti tecnici legati alle procedure di prelievo e analisi delle fibre.

Il percorso di accreditamento non si limita ai soli laboratori che analizzano i campioni, ma coinvolge anche le strutture autorizzate a effettuare materialmente il campionamento dell’aria. Questo doppio livello di controllo garantisce uniformità e affidabilità nei risultati, elemento essenziale quando si parla di esposizione a sostanze potenzialmente pericolose per la salute umana. L’amianto, infatti, continua a rappresentare un rischio concreto, soprattutto in determinati contesti industriali e ambientali dove possono essere ancora presenti materiali contenenti fibre nocive.

A contribuire al raggiungimento dell’obiettivo è stato il lavoro dell’Uosvd Igiene Industriale, guidata dall’architetto Massimiliano Giuliano. L’attività della struttura si inserisce in un più ampio impegno del Dipartimento di prevenzione volto a rafforzare le azioni di controllo e tutela nei luoghi di vita e di lavoro. Il riconoscimento ministeriale certifica la qualità del lavoro svolto e la capacità organizzativa messa in campo negli ultimi anni.

Il direttore generale Luigi Fruscio ha evidenziato il valore strategico della qualificazione, sottolineando come essa consenta di potenziare le attività di monitoraggio e di prevenzione con strumenti ancora più efficaci. L’abilitazione permette di assicurare controlli più puntuali e sistematici, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati all’esposizione all’amianto per lavoratori e cittadini. Un aspetto particolarmente rilevante in ambito di salute pubblica, dove la tempestività e l’accuratezza delle verifiche possono incidere in modo significativo sulla protezione della comunità.

Il tema dell’amianto rimane infatti centrale nelle politiche di prevenzione sanitaria. Nonostante il divieto di utilizzo introdotto da tempo, la presenza di manufatti e coperture contenenti questo materiale rende necessario un monitoraggio costante. In tale scenario, disporre di una struttura qualificata sul territorio regionale rappresenta un elemento di garanzia per enti pubblici, imprese e cittadini, che possono contare su controlli certificati e su procedure riconosciute a livello nazionale.

Il riconoscimento ottenuto dalla asl bari assume quindi una duplice valenza: da un lato rafforza l’autorevolezza dell’azienda nel panorama sanitario pugliese, dall’altro contribuisce a innalzare il livello complessivo di sicurezza ambientale nella regione. Con la pubblicazione dell’elenco ufficiale dei soggetti autorizzati, il ruolo dell’ente barese sarà formalmente consolidato, confermando un percorso orientato alla qualità, alla trasparenza e alla tutela della salute collettiva.

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