La scrittura come traccia, memoria, dialogo. Sarà questo il filo conduttore dell’incontro “Le parole che diventano impronte”, in programma oggi alle ore 18.00 presso il Centro Culturale “Giovanni Galiani” di Alberobello, promosso dai Presìdi del Libro con il patrocinio del Comune.
Protagonista dell’appuntamento sarà Rosangela Abbrandini, che dialogherà con il pubblico a partire dal suo libro “Impronte dell’anima”, opera che indaga il potere della parola scritta di lasciare segni duraturi nell’esperienza personale e collettiva.
Un evento tra letteratura, musica e riflessione civile
A introdurre la serata sarà Nicola De Dominicis, editore Liberosso, che guiderà l’autrice lungo un percorso di riflessione sul valore della letteratura come strumento di consapevolezza, ascolto e connessione umana.
L’incontro sarà accompagnato da momenti musicali curati da Antonio Abbrandini, in un dialogo armonico tra testo e suono che aggiungerà profondità emotiva alla narrazione, sottolineando il legame tra le parole e le sensazioni che evocano.
La formula dell’evento prevede un dialogo aperto con il pubblico, in linea con la missione dei Presìdi del Libro: trasformare la lettura in un’esperienza condivisa, diffusa, capace di generare comunità.
Una città che investe nella cultura
Alberobello si conferma ancora una volta attenta alla valorizzazione della cultura e della lettura come bene comune. L’iniziativa rientra nel calendario culturale sostenuto dal Comune, che in collaborazione con le realtà locali continua a promuovere eventi dedicati all’approfondimento, alla partecipazione e alla bellezza del linguaggio.
I Presìdi del Libro di Alberobello operano da anni per avvicinare i cittadini alla lettura, trasformandola in pratica civile e collettiva, attraverso incontri, presentazioni e laboratori.
Ingresso libero, dialogo aperto
L’appuntamento con Rosangela Abbrandini è gratuito e aperto al pubblico fino a esaurimento posti. Un’occasione speciale per ascoltare, condividere e riscoprire la forza trasformativa delle parole, attraverso il racconto di un’autrice che ha fatto della scrittura una forma di testimonianza e resistenza umana.