Un provvedimento di arresto domiciliare è stato eseguito nei confronti di un uomo di 64 anni ad Altamura, nel Barese, con l’accusa di tentato omicidio. La misura cautelare è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari al termine di un’attività investigativa condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura del capoluogo pugliese.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato avrebbe accoltellato un 29enne nella serata del 24 gennaio scorso, colpendolo con due fendenti al petto. L’episodio si sarebbe verificato al culmine di un diverbio che, stando agli elementi raccolti, sarebbe maturato per motivi ritenuti futili, ma inseriti in un contesto più ampio legato a presunti contrasti su un’attività di spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti.
Le indagini sono state avviate immediatamente dopo il ferimento del giovane, che è stato soccorso e preso in carico dal personale sanitario. Gli investigatori hanno lavorato per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione, concentrandosi sulle testimonianze raccolte e sugli elementi oggettivi emersi nel corso degli accertamenti. In tempi ritenuti brevi, i carabinieri hanno acquisito riscontri investigativi considerati rilevanti per delineare il quadro indiziario a carico del 64enne.
Sulla base della documentazione trasmessa alla magistratura, il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione di una misura cautelare. È stata quindi disposta la detenzione domiciliare, accompagnata dall’utilizzo del braccialetto elettronico, strumento volto a monitorare il rispetto delle prescrizioni imposte all’indagato. Il Tribunale di Bari ha accolto l’impianto accusatorio presentato dalla Procura, ritenendo fondati gli elementi raccolti nella fase preliminare.