Fondazione Petruzzelli: approvato il preconsuntivo 2024 e avviata la ricerca del nuovo soprintendente

Da individuare il successore del dimissionario Massimo Biscardi che dal 20 febbraio assumerà il prestigioso incarico di presidente-sovrintendente dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia

Durante la riunione odierna, il Consiglio di indirizzo della Fondazione Petruzzelli ha affrontato temi chiave per il futuro dell’ente, tra cui l’approvazione del preconsuntivo dell’esercizio finanziario 2024 e del Piano per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2025/27. Nel corso dell’incontro, è stato inoltre avviato il processo per la selezione di un nuovo soprintendente, in seguito alle dimissioni di Massimo Biscardi, che dal 20 febbraio assumerà il prestigioso incarico di presidente-sovrintendente dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia.

La transizione della governance e la ricerca di un nuovo soprintendente

Il sindaco e presidente della Fondazione, Vito Leccese, ha chiesto al Consiglio di indirizzo di delegargli la scelta di un soprintendente interno con il compito di gestire la fase di transizione, in attesa di una nomina definitiva da parte del Ministero della Cultura. Questa soluzione si rende necessaria anche in vista della prossima scadenza del Consiglio di indirizzo, fissata per il 30 giugno. L’obiettivo è garantire la continuità gestionale della Fondazione Petruzzelli in un momento cruciale per la sua crescita e consolidamento.

Il contributo di Biscardi e i successi della Fondazione

L’assemblea è stata anche l’occasione per ringraziare il maestro Massimo Biscardi per il suo operato alla guida della Fondazione. Il sindaco Leccese ha sottolineato come il suo lavoro abbia permesso di ottenere risultati straordinari, sia dal punto di vista del risanamento economico che della valorizzazione artistica. Un esempio significativo riguarda gli incassi da botteghino e abbonamenti, che hanno raggiunto quasi due milioni di euro, segnando un incremento del 100% rispetto al 2014. A questo si aggiungono le sponsorizzazioni, pari a circa 500mila euro, e i proventi dell’Art Bonus, che ammontano a 300mila euro. Questi numeri confermano la rinnovata vitalità del teatro e il suo rafforzato legame con il territorio e la cittadinanza.

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