Il Piccolo Bar dell’Umbertino resta aperto: il Consiglio di Stato sospende la chiusura

I giudici hanno accolto il ricorso cautelare dei gestori, riconoscendo anche l'importanza di tutelare la continuità occupazionale. Udienza fissata per il 13 febbraio

Il Piccolo Bar, storico locale del quartiere Umbertino di Bari, potrà continuare la sua attività: il Consiglio di Stato ha infatti sospeso il provvedimento di chiusura disposto dalla Questura di Bari e confermato inizialmente dal Tar Puglia. La vicenda rappresenta un importante sviluppo per i gestori del locale, che avevano impugnato la decisione delle autorità con un ricorso d’urgenza.

La vicenda legale

Il provvedimento di chiusura per 15 giorni era stato emesso dalla Questura l’11 dicembre 2024, motivato dalla necessità di prevenire situazioni di pericolosità sociale legate all’attività del locale. Dopo una prima sospensione del provvedimento da parte del Tar Puglia, il 14 gennaio 2025 i giudici avevano respinto l’istanza presentata dai gestori, confermando la legittimità della chiusura.

I legali del Piccolo Bar, guidati dal professor Michele Dionigi e dagli avvocati Michele Di Cillo e Vittorio Di Salvatore, si sono rivolti al Consiglio di Stato, chiedendo di valutare nuovamente il caso e sospendere il provvedimento in attesa del giudizio di merito.

La decisione del Consiglio di Stato

Nella decisione emessa dalla terza sezione del Consiglio di Stato, i giudici hanno accolto il ricorso cautelare, consentendo la riapertura immediata del locale. Tra le motivazioni, viene evidenziata l’importanza delle “esigenze di tutela della continuità occupazionale” prospettate dai legali e riconosciute dai giudici.

L’udienza per discutere il merito del caso è stata fissata al 13 febbraio 2025.

Le dichiarazioni dei legali

L’avvocato Michele Di Cillo, uno dei legali del Piccolo Bar, ha spiegato che il ricorso si è basato sulla necessità di evitare che il locale subisse danni irreparabili durante l’attesa del giudizio definitivo. “Abbiamo chiesto di lasciare aperto il locale, sottolineando che gli elementi indicati dalla Questura per giustificare la pericolosità sociale del bar necessitano di un’attenta valutazione.”

Il legale ha inoltre sottolineato che il provvedimento della Questura era basato su una logica preventiva, mentre il ricorso si è focalizzato sulla tutela dei lavoratori e sulla necessità di verificare in modo approfondito la fondatezza delle accuse.

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