Nei giorni 18 e 19 novembre un’importante operazione contro il lavoro a nero ha impegnato i carabinieri delle Compagnie di Molfetta, Modugno e del Nucleo Ispettorato Lavoro di Bari, insieme al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bari. I controlli, concentrati sulla campagna olearia, hanno evidenziato gravi irregolarità in tre delle quattro imprese ispezionate.
Le verifiche si sono svolte su quattro imprese individuali situate nei comuni di Terlizzi, Bitonto e Grumo Appula. Solo una delle aziende ispezionate è risultata in regola, mentre le altre tre hanno presentato gravi mancanze che hanno portato all’immediata sospensione cautelare delle attività imprenditoriali.
Durante i controlli, i carabinieri hanno identificato 14 lavoratori extracomunitari impiegati nei terreni coltivati a uliveto. Nonostante tutti fossero regolarmente in possesso del permesso di soggiorno, risultavano assunti “in nero”, senza alcuna tutela o documentazione conforme alla normativa vigente.
Le irregolarità riscontrate includevano:
Mancanza della sorveglianza sanitaria per i lavoratori.
Assenza di una valutazione dei rischi aziendali e della relativa documentazione.
Formazione inadeguata in materia di sicurezza sul lavoro.
Omessa nomina del medico competente.
Mancata consegna di dispositivi di protezione individuali.
I titolari delle tre imprese coinvolte sono stati deferiti in stato di libertà per le violazioni sopra menzionate, mentre le sanzioni amministrative comminate ammontano complessivamente a oltre 77.200 euro.
Questa operazione evidenzia l’attenzione delle autorità verso il contrasto al lavoro irregolare, particolarmente diffuso in settori stagionali come quello agricolo. Le ispezioni mirano a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e la sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre a combattere la concorrenza sleale derivante dall’impiego di manodopera non regolare.