A Bari, Halloween, sta diventando una celebrazione che raccoglie sempre più partecipazione e coinvolgimento, soprattutto tra i giovani. Il tradizionale slogan “dolcetto o scherzetto” è diventato un richiamo familiare anche tra le vie della città, con tanti negozi, bar e locali che hanno allestito le vetrine con decorazioni dedicate. Questo è sicuramento benefico per le casse dei commercianti che nei loro bar e ristoranti propongono menù a tema e negli store di abbigliamento e accessori che vedono costumi e gadget.
Tra i travestimenti più richiesti si trovano le maschere di Scream, Michael Myers e Jason, ispirate ai più celebri film horror, amatissimi dagli appassionati del genere. Negli ultimi anni, infatti, Halloween ha assorbito l’influenza dei media, diventando una vetrina per le icone horror di film e serie TV, dalle quali i ragazzi traggono ispirazione per esprimere il loro lato “dark”.
L’esplosione della moda horror tra i giovani ha portato anche a riflessioni su come Halloween possa essere interpretato come espressione di una ribellione giovanile, ma anche come opportunità per superare le paure attraverso la rappresentazione di personaggi inquietanti. Alcuni genitori sollevano dubbi, temendo che tale rappresentazione possa in qualche modo “normalizzare” figure come serial killer e criminali, piuttosto che vampiri o mostri fantastici. Tuttavia, molti riconoscono che Halloween resta un’occasione innocua per vivere una serata di divertimento, pur sollevando spunti di riflessione per chi guarda con occhio critico l’evoluzione delle tradizioni.
Bari si dimostra pronta a recepire e reinterpretare tradizioni internazionali come Halloween, arricchendole con un tocco locale e un’economia creativa sempre in crescita. La festa non solo contribuisce all’animazione della città, ma offre anche l’opportunità di riflettere sui cambiamenti culturali e generazionali che accompagnano queste celebrazioni moderne.
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