L’avvio del Bus Rapid Transit a Bari si avvicina, ma insieme ai lavori per la nuova rete di trasporto pubblico emergono anche le prime questioni legate alla gestione delle corsie riservate ai bus elettrici.
Uno dei nodi riguarda le possibili sanzioni per gli automobilisti che accederanno alle corsie BRT, sia volontariamente sia per errore o per necessità legate alla circolazione.
Al centro del confronto c’è inoltre il ruolo della Polizia Locale, che secondo quanto segnalato dal comandante Michele Palumbo non sarebbe stata coinvolta nelle fasi preliminari della progettazione con riferimento ad alcuni aspetti tecnici e viabilistici.
Il caso approda al Question Time
La questione è stata discussa durante il Question Time svoltosi a Palazzo di Città. Il consigliere comunale di centrodestra Carlo Patruno ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, chiedendo chiarimenti sulle modalità con cui il Corpo della Polizia Locale è stato coinvolto nella realizzazione del sistema.
La domanda nasce anche da una comunicazione del comandante Michele Palumbo, che aveva risposto a una richiesta di informazioni dello stesso consigliere.
Telecamere e software sotto esame
Tra gli aspetti sollevati durante il confronto figura il sistema di controllo delle corsie riservate. Patruno ha chiesto chiarimenti sulla partecipazione della Polizia Locale alle scelte relative alle telecamere e al software che saranno utilizzati per monitorare il rispetto delle corsie BRT.
Il consigliere ha inoltre posto il tema della viabilità, domandando se al Corpo fosse stato richiesto un parere sulla progettazione e sulla sua compatibilità con le condizioni del traffico cittadino.
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