La mobilitazione degli autotrasportatori continua a creare difficoltà alla distribuzione delle merci e aumenta la preoccupazione nelle principali città del Sud. A Bari il sindaco Vito Leccese lancia l’allarme sulle possibili conseguenze del protrarsi dei blocchi, che stanno già incidendo sulla disponibilità di alcuni prodotti e sulla logistica.
La protesta prosegue nonostante il confronto avvenuto ieri tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e i rappresentanti della categoria.
Secondo Leccese, il protrarsi del fermo potrebbe mettere a rischio il normale funzionamento della città, fino a provocare problemi anche nella gestione dei rifiuti.
La catena degli approvvigionamenti sotto pressione
Le proteste e i blocchi stradali stanno interessando diversi collegamenti utilizzati per il trasporto delle merci. Le ripercussioni riguardano in particolare la catena degli approvvigionamenti alimentari, con possibili conseguenze per supermercati, attività commerciali e consumatori.
La situazione non interessa soltanto Bari, ma coinvolge diverse aree della Puglia e più in generale il Mezzogiorno, dove il trasporto su gomma riveste un ruolo fondamentale per garantire la distribuzione quotidiana dei prodotti.
L’allarme del sindaco di Bari
Di fronte al prolungarsi della mobilitazione, Leccese ha espresso preoccupazione per gli effetti che potrebbero manifestarsi nei prossimi giorni. Il rischio, secondo il primo cittadino, è che una situazione già complessa possa estendersi progressivamente ad altri servizi essenziali.
Tra gli scenari indicati dal sindaco c’è anche quello di una città in difficoltà nella gestione dei rifiuti, qualora il blocco della logistica dovesse proseguire e coinvolgere ulteriori attività e forniture.
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