Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la nuova normativa dedicata agli affitti brevi e alle locazioni turistiche, introducendo la possibilità per i Comuni di intervenire sulla loro diffusione attraverso specifici regolamenti.
La legge riguarda i capoluoghi di provincia e i comuni individuati come territori a più alta densità turistica: complessivamente sono 39 le amministrazioni interessate. Il provvedimento arriva dopo il passaggio in Commissione regionale avvenuto lo scorso luglio e punta a trovare un equilibrio tra sviluppo turistico e disponibilità di abitazioni per i residenti.
I Comuni potranno individuare specifiche zone nelle quali applicare criteri e limiti alle locazioni turistiche, sia gestite in forma imprenditoriale sia non imprenditoriale.
I Comuni potranno individuare le aree
La principale novità introdotta dalla legge riguarda il ruolo delle amministrazioni locali. I Comuni interessati potranno adottare un proprio regolamento per individuare zone o aree nelle quali stabilire criteri e limiti specifici per le attività di locazione turistica.
La disciplina non prevede quindi un limite identico per tutto il territorio regionale, ma lascia alle amministrazioni locali la possibilità di intervenire tenendo conto delle caratteristiche delle singole città e dei diversi quartieri.
Il rapporto tra posti letto e residenti
Nella definizione dei regolamenti, i Comuni dovranno considerare una serie di indicatori. Tra questi figura il rapporto tra il numero di posti letto disponibili negli immobili destinati alle locazioni turistiche e la popolazione residente.
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