Il futuro societario del Bari torna al centro del dibattito politico e sportivo nazionale. A riaccendere l’attenzione sulla questione della multiproprietà è stato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, intervenuto lunedì 19 ottobre nel capoluogo pugliese durante una giornata dedicata alla promozione dell’attività sportiva e dell’inclusione sociale.
Al centro delle sue dichiarazioni c’è il regolamento introdotto dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio nel 2022, che stabilisce il superamento della multiproprietà delle società professionistiche entro giugno 2028. Una scadenza che, secondo il rappresentante del Governo, dovrebbe rimanere invariata.
Le parole del ministro, riportate dall’agenzia Agi, arrivano in un momento particolarmente delicato per l’ambiente biancorosso, dove il tema dell’assetto proprietario continua ad alimentare interrogativi e contestazioni.
Il malcontento dei tifosi e la gestione dei De Laurentiis
La questione coinvolge direttamente la famiglia De Laurentiis, che controlla il Bari attraverso Luigi De Laurentiis ed è proprietaria anche del Napoli con Aurelio De Laurentiis.
La contemporanea presenza della stessa famiglia ai vertici di due società professionistiche rappresenta uno dei principali motivi di contestazione della tifoseria barese, che da tempo chiede una prospettiva societaria differente.
Alle preoccupazioni legate alla multiproprietà si aggiunge l’insoddisfazione per i risultati sportivi ottenuti durante la gestione attuale. Una situazione che ha contribuito ad accentuare la distanza tra una parte significativa dei sostenitori e la proprietà.
La protesta ha assunto anche una dimensione che supera i confini cittadini. In diverse occasioni, infatti, altre tifoserie hanno manifestato solidarietà ai sostenitori biancorossi, come accaduto anche domenica in occasione della partita tra Bari e Crotone.
La data del 2028 viene quindi considerata un passaggio decisivo per comprendere quale potrà essere il futuro della società, soprattutto alla luce delle richieste di maggiore chiarezza avanzate dall’ambiente sportivo cittadino.
Abodi chiarisce il ruolo della Figc sulle regole della multiproprietà
Uno degli aspetti affrontati dal ministro riguarda la possibilità che il quadro normativo venga modificato prima della scadenza prevista.
In particolare, ad Abodi è stato chiesto di commentare eventuali iniziative della Lega Serie A finalizzate a rivedere le disposizioni attualmente in vigore.
Il rappresentante del Governo ha evitato di utilizzare espressioni particolarmente dure per descrivere questa eventualità, ritenendo eccessivo parlare di un possibile «colpo di mano».
Ha però voluto precisare un elemento fondamentale: la competenza sulle norme relative alla multiproprietà appartiene alla Figc e, nello specifico, al Consiglio federale.
La Lega Serie A, dunque, non avrebbe il potere di modificare autonomamente le disposizioni in questione. Qualsiasi eventuale cambiamento dovrebbe essere valutato e approvato dagli organismi federali competenti.
Abodi ha riconosciuto l’esistenza di interessi differenti, ribadendo tuttavia che la propria posizione istituzionale rimane favorevole alla continuità delle regole introdotte nel 2022.
L’auspicio espresso dal ministro è che il divieto previsto a partire dal 2028 trovi effettiva applicazione, senza interventi destinati a modificarne la portata o a rinviarne l’entrata in vigore.
Mercoledì il confronto con il sindaco Vito Leccese
Un ulteriore momento di approfondimento è previsto per mercoledì 21 ottobre, quando Abodi incontrerà il sindaco di Bari, Vito Leccese.
Il primo cittadino ha già manifestato la necessità di ottenere indicazioni precise sul futuro del club, sostenendo l’importanza di mantenere il termine stabilito dalla normativa federale.
Il confronto non sarà dedicato esclusivamente alla multiproprietà. Tra gli argomenti figurano anche le prospettive della città in relazione agli Europei di calcio e alle opportunità connesse all’organizzazione della manifestazione.
Il ministro ha spiegato di aver già avuto un primo scambio di opinioni con Leccese su entrambe le questioni, preferendo però rinviare qualsiasi valutazione sull’esito del confronto a quando l’incontro si sarà effettivamente svolto.
Per quanto riguarda il regolamento federale, Abodi ha inoltre ricordato di aver già illustrato pubblicamente il proprio orientamento anche in Parlamento.
La posizione del Governo, espressa dal ministro, resta dunque quella di auspicare il rispetto della scadenza del giugno 2028, mentre eventuali decisioni definitive sul quadro regolamentare continueranno a dipendere dagli organi della Federcalcio.
La giornata barese dedicata allo sport e all’inclusione
Le dichiarazioni sul Bari sono arrivate durante una visita istituzionale organizzata nell’ambito dell’iniziativa «Sport, diritti e inclusione. Strategie per lo sviluppo sostenibile del territorio».
L’appuntamento, promosso dal Comitato territoriale del Centro Sportivo Italiano insieme all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ha posto l’attenzione sul valore sociale ed educativo dell’attività sportiva.
Tra i momenti principali della giornata figura la presentazione, presso il Dipartimento di Giurisprudenza, di un accordo di collaborazione scientifica tra il Csi Bari e l’Ateneo.
L’intesa riguarda lo sviluppo di attività e approfondimenti dedicati al rapporto tra diritto, sport e inclusione sociale, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e realtà territoriali.
Il programma ha previsto inoltre l’inaugurazione di un nuovo spazio sportivo polifunzionale al Palalaforgia, in largo Maria Montessori.
La struttura rientra nel progetto «Spazio Libero», sostenuto attraverso il programma «Sport di tutti – Quartieri», finalizzato alla realizzazione di luoghi accessibili destinati alla pratica sportiva, all’educazione e alla partecipazione della comunità.
Una giornata dedicata allo sviluppo sociale del territorio che ha offerto anche l’occasione per riportare l’attenzione su una delle questioni più rilevanti per il calcio barese.
Bari, la scadenza federale resta il riferimento per il futuro societario
In attesa dell’incontro tra il ministro e il sindaco, il giugno 2028 continua a rappresentare il termine previsto per la cessazione delle situazioni di multiproprietà nel calcio professionistico italiano.
Le dichiarazioni di Abodi confermano la volontà di mantenere fermo il quadro normativo esistente, pur senza escludere che il tema possa essere oggetto di discussione all’interno degli organismi federali.
Per il Bari, la questione resta strettamente collegata alla definizione del futuro assetto societario. Il prossimo confronto istituzionale potrà contribuire a chiarire le posizioni delle parti coinvolte, mentre la decisione su eventuali modifiche alle regole continuerà a spettare al Consiglio federale.
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