È tornata regolarmente percorribile via De Candia a Ceglie del Campo, dopo la chiusura temporanea disposta in seguito al cedimento di una porzione della sede stradale.
La riapertura al traffico è avvenuta nel pomeriggio di mercoledì 15 ottobre, al termine degli interventi necessari per mettere in sicurezza il tratto interessato.
La strada era stata interdetta alla circolazione tra via Di Venere e via San Gaspare del Bufalo, in corrispondenza dell’area di cantiere dove sono in corso i lavori per la realizzazione della fogna bianca.
Il cedimento vicino agli scavi
Il problema aveva interessato una porzione di carreggiata situata a ridosso degli scavi realizzati nell’ambito del cantiere. Nella stessa area erano state avviate anche indagini archeologiche coordinate dalla Soprintendenza, dopo il ritrovamento di reperti durante i lavori per la nuova infrastruttura.
La presenza dei ritrovamenti aveva reso necessario procedere con specifiche verifiche prima di intervenire definitivamente sulla porzione di scavo interessata dal cedimento.
Il nulla osta della Soprintendenza
Per poter procedere alla messa in sicurezza è stato necessario ottenere il via libera della Soprintendenza competente. Dopo il nulla osta, gli operatori hanno potuto intervenire sulla parte dello scavo interessata dal cedimento.
La porzione di cantiere è stata quindi riempita e la sede stradale è stata messa in sicurezza, consentendo di ripristinare la circolazione dei veicoli. A rendere noto l’intervento è stato il consigliere del Municipio IV Alberto Andriulo, presidente della Commissione Lavori pubblici.
Via De Candia torna percorribile
Completate le operazioni, nel pomeriggio di mercoledì è stata riaperta al traffico la parte di via De Candia precedentemente chiusa. Il provvedimento ha consentito di ripristinare la normale viabilità nel tratto compreso tra le due strade interessate dalla chiusura. La riapertura arriva dopo le attività di messa in sicurezza rese necessarie dal cedimento dell’asfalto.
Resta da chiarire il futuro delle indagini archeologiche
Un aspetto ancora da definire riguarda la prosecuzione delle verifiche archeologiche nella zona. Al momento non è infatti noto se le indagini coordinate dalla Soprintendenza continueranno nei prossimi giorni in altre porzioni dell’area oppure se il riempimento dello scavo abbia segnato la conclusione delle attività.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.