È partita ieri, domenica 11 ottobre, la 41ª Edizione di Time Zones, il Festival delle musiche possibili che fino al 13 novembre 2026 animerà Bari e alcuni centri della sua area metropolitana con concerti, performance sperimentali e progetti che intrecciano linguaggi artistici differenti.
La manifestazione, che aveva già proposto un’anteprima il 26 settembre e alcuni appuntamenti nei primi giorni di ottobre, conferma la propria vocazione alla ricerca musicale e alla contaminazione tra generi, offrendo spazio tanto agli artisti affermati quanto alle espressioni più innovative della scena contemporanea.
Sotto la Direzione Artistica di Gianluigi Trevisi, il festival propone un percorso che attraversa musica neoclassica, elettronica, rock alternativo, jazz d’avanguardia e spettacoli nei quali le composizioni musicali dialogano con la parola e il teatro.
Time Zones 2026, un festival tra innovazione e libertà artistica
Giunto alla sua quarantunesima edizione, Time Zones continua a distinguersi per una programmazione costruita attorno alla sperimentazione e alla pluralità delle proposte artistiche.
Il direttore artistico Gianluigi Trevisi descrive la manifestazione come uno spazio di libertà espressiva, nel quale trovano posto linguaggi musicali differenti e produzioni capaci di offrire alternative alle tendenze dominanti.
Un’impostazione che trova riscontro anche nelle parole dell’assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, intervenuta durante la presentazione alla stampa.
L’assessora ha sottolineato il ruolo assunto dal festival nel panorama culturale cittadino, evidenziandone la capacità di rinnovarsi, valorizzare nuovi talenti e portare sul territorio artisti italiani e internazionali.
La dimensione diffusa della rassegna permette inoltre di coinvolgere spazi culturali e pubblici differenti, rafforzando il legame tra la città, l’area metropolitana e le nuove forme della produzione musicale.
I concerti di ieri, 11 ottobre: Bryan Senti ed Erland Cooper
Il programma iniziale della manifestazione si è aperto ieri, domenica 11 ottobre allo Spazio Murat di Bari, con una serata dedicata a due diverse interpretazioni della musica contemporanea.
Protagonisti Bryan Senti, compositore e polistrumentista colombiano residente a New York, ed Erland Cooper, musicista scozzese originario delle Isole Orcadi.
Il primo ha portato una proposta musicale caratterizzata dalla rielaborazione sperimentale di sonorità sudamericane, mentre il secondo ha presentato un universo compositivo ispirato ai paesaggi e alle atmosfere del Nord Atlantico.
L’appuntamento ha inaugurato il ciclo di concerti previsto allo Spazio Murat, uno dei luoghi centrali della programmazione 2026.
Il 15 e 18 ottobre la musica contemporanea protagonista allo Spazio Murat
Il calendario proseguirà giovedì 15 ottobre con una serata dedicata a linguaggi musicali particolarmente diversi.
Tra gli ospiti figura il pianista Lorenzo Masotto, che presenterà Earde, il suo ottavo lavoro discografico, caratterizzato da una ricerca compositiva vicina alla musica neoclassica.
In programma anche Adrián de Alfonso, conosciuto come Don The Tiger, artista spagnolo residente a Berlino, con una performance che combina sperimentazione sonora e dimensione teatrale.
La stessa serata vedrà la partecipazione della pianista Elpidia Giardina, impegnata in una reinterpretazione in chiave classica di alcuni brani dei Genesis.
Il 18 ottobre sarà invece la volta di Sergio Sorrentino, che proporrà alla chitarra classica alcune composizioni di Philip Glass, attraverso un progetto di rilettura approvato dallo stesso compositore.
Il 23 ottobre Thurston Moore e il jazz sperimentale al Teatro Kismet
Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo della rassegna figura quello del 23 ottobre al Teatro Kismet di Bari, che riunirà protagonisti della musica contemporanea e della sperimentazione internazionale.
La serata si aprirà con David Moore, pianista statunitense originario del Kansas, la cui ricerca musicale si sviluppa attraverso composizioni melodiche e atmosfere essenziali.
A seguire, una produzione speciale di Time Zones vedrà l’incontro tra Steve Beresford, Pierpaolo Martino e Mark Sanders, esponenti della sperimentazione jazzistica, e Thurston Moore, chitarrista e fondatore dei Sonic Youth.
L’appuntamento rappresenterà uno dei momenti dedicati al dialogo tra jazz non convenzionale e rock alternativo, due ambiti che hanno contribuito a definire l’identità artistica del festival.
Musica elettronica il 30 ottobre all’Officina degli Esordi
La programmazione riserverà uno spazio importante anche alla musica elettronica, con l’appuntamento del 30 ottobre all’Officina degli Esordi.
Tra i protagonisti della serata ci sarà Dan Leavers, musicista britannico legato al progetto The Comet Is Coming, insieme a Soccer96, con un’esibizione incentrata sull’album Teleportations.
Il programma comprenderà inoltre la partecipazione dei californiani System Exclusive, attesi per un concerto presentato come un’esclusiva italiana.
La loro proposta unirà sintetizzatori, batterie dal vivo e sonorità post-punk, confermando l’attenzione di Time Zones verso le nuove espressioni della scena elettronica internazionale.
Novembre tra Premio Nino Rota, teatro e concerti letterari
Il festival continuerà nel mese di novembre con appuntamenti che metteranno in relazione musica, cinema e letteratura.
Il 6 novembre al Teatro Forma sarà protagonista il compositore siciliano Paolo Buonvino, autore di musiche per il cinema italiano e produzioni televisive internazionali.
Durante l’appuntamento riceverà il Premio Nino Rota, riconoscimento inserito nel programma della manifestazione.
Ad aprire la serata sarà Laura Masotto, compositrice che sviluppa la propria ricerca attraverso l’incontro tra violino ed elettronica.
Il 10 novembre, sempre al Teatro Forma, spazio invece al progetto Il sentimento della fine, la fine del sentire, spettacolo costruito attorno a un testo di Claudia Surico, con l’interpretazione dell’attrice Leonarda Saffi e la partecipazione del quartetto d’archi Mycelium.
La proposta affronterà temi legati alla contemporaneità e all’indifferenza attraverso il dialogo tra parola e musica.
Nella stessa cornice artistica si inserisce il cantautore Marco Parente, che presenterà il progetto discografico Vulcani in pace.
Time Zones, gli ultimi concerti fino al 13 novembre
La parte conclusiva della manifestazione comprenderà anche appuntamenti dedicati alle sonorità alternative.
Il 13 novembre, al Resilienza di Bitonto, sono annunciati i Magpies, formazione legata al percorso musicale di Pierpaolo Vitale, con una proposta che attraversa rock alternativo e atmosfere sperimentali.
Nella giornata conclusiva è prevista anche l’esibizione di Valerio Cosi & The Spiritual Committee, progetto che combina krautrock, psichedelia, improvvisazione libera ed elementi elettronici.
La chiusura della quarantunesima edizione confermerà così l’identità di una manifestazione che, nel corso degli anni, ha costruito la propria proposta culturale sulla ricerca e sulla libertà di sperimentazione.
Un mese di musica e cultura tra Bari e l’area metropolitana
Il festival Time Zones è organizzato dall’omonima associazione culturale, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Bari.
L’edizione 2026 conferma un calendario articolato tra diversi luoghi della città e del territorio metropolitano, con iniziative capaci di coinvolgere pubblici differenti.
Dopo l’avvio del programma centrale dell’11 ottobre, la rassegna accompagnerà gli spettatori fino al 13 novembre, proponendo un percorso nel quale musica contemporanea, sperimentazione e contaminazione artistica rappresentano gli elementi principali.
Immagine e approfondimenti: Comune di Bari
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