La zona del faro di San Cataldo si prepara a cambiare volto con un nuovo intervento destinato a ridisegnare uno dei tratti più caratteristici della costa barese. Da lunedì 12 ottobre prenderanno il via i lavori di riqualificazione del lungomare Starita, un progetto che punta a trasformare l’area in uno spazio pubblico maggiormente accessibile, valorizzando il paesaggio marittimo e favorendo la mobilità sostenibile.
L’opera, sostenuta da un finanziamento di 4 milioni di euro proveniente dal programma Pon Metro Plus, rientra nel più ampio piano di rigenerazione del waterfront di San Cataldo, avviato nell’aprile 2024. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è realizzare un sistema di spazi collegati tra loro, destinati alla passeggiata, alle attività all’aperto e alla vita di quartiere.
San Cataldo, cambia la viabilità: meno parcheggi sul lungomare
Una delle principali novità riguarderà la circolazione automobilistica. La trasformazione del tratto costiero in area prevalentemente pedonale comporterà infatti l’eliminazione di circa 90 posti auto attualmente presenti lungo il lungomare Starita.
Per limitare i disagi legati alla nuova organizzazione della sosta, il Comune ha già predisposto una soluzione alternativa nei pressi della Fiera del Levante. Si tratta del parcheggio gratuito situato in via Adriatico, inaugurato nella primavera precedente e dotato di 160 posti auto utilizzabili gratuitamente 24 ore su 24.
Anche durante l’esecuzione degli interventi saranno introdotte modifiche alla viabilità. All’intersezione tra lungomare Starita e via Adriatico sarà posizionata una segnaletica che indicherà la chiusura del tratto stradale, fatta eccezione per i residenti e gli altri frontisti autorizzati.
La misura servirà a indirizzare preventivamente il traffico verso via Adriatico, evitando che un numero eccessivo di veicoli raggiunga l’area interessata dai lavori. In prossimità del cantiere, gli automobilisti dovranno infatti effettuare obbligatoriamente una svolta a sinistra.
La futura pedonalizzazione non impedirà completamente il passaggio dei mezzi autorizzati, il cui accesso sarà consentito in specifiche fasce temporali e per particolari necessità.
Come sarà il nuovo lungomare Starita: piste ciclabili, verde e spazi panoramici
Il progetto prevede una profonda trasformazione dell’area che si affaccia sul mare nei pressi del faro. La carreggiata lascerà spazio a percorsi destinati a pedoni e ciclisti, affiancati da zone alberate, punti di sosta e ambienti attrezzati per trascorrere il tempo libero.
Particolare attenzione sarà riservata ai materiali utilizzati per la pavimentazione. Il disegno architettonico comprenderà elementi in pietra ambrata proveniente da Canosa e inserti di calcare bianco di Minervino Murge. L’alternanza delle superfici creerà un andamento ispirato alle onde marine, stabilendo un collegamento visivo con il paesaggio costiero.
Lungo il percorso troveranno posto panchine realizzate in legno e metallo, insieme a sedute in pietra. Saranno inoltre sistemati i muretti che delimitano il fronte mare e verrà costruita una gradonata aperta che permetterà di raggiungere il teatro e il Giardino del Faro.
La componente naturalistica avrà un ruolo importante nella nuova configurazione degli spazi. Le aiuole ospiteranno tamerici, palme e diverse varietà di arbusti mediterranei, selezionati per la loro capacità di resistere al vento e alla presenza di salsedine.
Il sistema di illuminazione combinerà il recupero dei lampioni storici con l’installazione di apparecchi contemporanei, in modo da integrare gli elementi tradizionali con le nuove soluzioni progettuali.
Accessibilità e tutela del bunker della Seconda guerra mondiale
La riqualificazione comprenderà anche interventi finalizzati a rendere il lungomare fruibile dalle persone con disabilità e da chi presenta difficoltà motorie.
Saranno realizzate rampe, raccordi tra superfici poste a quote differenti e percorsi tattili Loges, pensati per facilitare l’orientamento delle persone con disabilità visiva.
Accanto alle opere di ammodernamento è prevista la conservazione di una testimonianza storica individuata nelle vicinanze del faro. Si tratta di un bunker sotterraneo risalente alla Seconda guerra mondiale, rinvenuto a pochi metri dalla struttura.
Il manufatto sarà preservato e, nelle settimane successive all’avvio del cantiere, verranno effettuate le operazioni di bonifica necessarie.
Giardino del Faro, proseguono gli interventi tra sport e nuove strutture
La sistemazione del lungomare si inserisce in un programma più esteso che comprende la realizzazione della nuova piazza e del Giardino del Faro.
In quest’area sono previsti circa 200 nuovi alberi, impianti sportivi, un anfiteatro e una passeggiata panoramica affacciata sul mare. Il piano include inoltre interventi per eliminare gli ostacoli architettonici e migliorare la permeabilità delle superfici.
Una parte delle opere è già stata completata. In particolare, risultano ultimati i campi da gioco, il sistema di illuminazione e la piantumazione degli alberi nelle porzioni di giardino già sistemate.
Restano invece in corso le lavorazioni per costruire un edificio destinato a ospitare un bar e i servizi igienici.
Tra le prossime attività figurano la realizzazione della recinzione dell’area appartenente alla Marina Militare, con i relativi scavi per le fondazioni, e la successiva costruzione di un campo da bocce.
Entro la fine di ottobre è previsto anche l’inizio delle opere di fondazione per un ponte in acciaio, destinato a collegare il promontorio del Giardino del Faro con il lungomare. La struttura attraverserà dall’alto la grande scalinata ad anfiteatro, integrata con sistemazioni a verde.
Nel programma complessivo di rigenerazione della costa rientra anche il recupero della spiaggia di Provolina, già restituita alla fruizione pubblica nelle settimane precedenti.
Il Comune punta su mobilità sostenibile e nuovi luoghi di incontro
L’assessore comunale alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, ha evidenziato come il nuovo cantiere rappresenti un ulteriore passaggio nella trasformazione del quartiere San Cataldo.
Secondo l’amministrazione, la riqualificazione mira a rafforzare il rapporto tra cittadini e mare attraverso la creazione di ambienti pubblici più funzionali, accessibili e sostenibili.
L’integrazione tra il Giardino del Faro e il lungomare pedonale consentirà di ottenere un’area continua nella quale troveranno spazio attività sportive, percorsi ciclabili, vegetazione e luoghi destinati all’aggregazione.
Il progetto tiene conto anche delle esigenze emerse durante il confronto con gli abitanti del quartiere, in particolare per quanto riguarda la disponibilità di parcheggi e la gestione degli accessi.
La scelta di affiancare alla pedonalizzazione un’area di sosta gratuita nei pressi della Fiera del Levante risponde proprio alla necessità di conciliare la trasformazione degli spazi urbani con le abitudini quotidiane dei residenti.
Con l’apertura del nuovo cantiere, il waterfront di San Cataldo compie quindi un ulteriore passo verso una configurazione incentrata sulla mobilità dolce, sulla valorizzazione del paesaggio e sulla creazione di nuovi spazi pubblici affacciati sull’Adriatico.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.