Quattro condanne per usura sono state pronunciate dal Tribunale di Bari nei confronti di altrettante persone accusate di aver applicato interessi compresi tra il 78% e il 313% su prestiti concessi a un imprenditore. Le pene vanno da sei anni a sei anni e sei mesi di reclusione.
I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2008 e il 2011. Il procedimento ĆØ nato dalle indagini coordinate dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Fabio Buquicchio.
La condanna più severa, pari a sei anni e sei mesi, ĆØ stata inflitta a Saverio Colummella. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe richiesto 296.600 euro di interessi a fronte di un prestito di 285mila euro.
Sei anni di reclusione sono stati invece stabiliti per Francesco, Raffaele e Salvatore Castoro. Nei loro confronti la contestazione riguarda un finanziamento di 210mila euro concesso allo stesso imprenditore, sul quale sarebbero stati richiesti 282mila euro di interessi.
Le percentuali contestate nell’ambito dell’inchiesta arrivavano complessivamente fino al 313%, delineando condizioni finanziarie particolarmente gravose per il debitore.
La sentenza ha previsto anche un’assoluzione dalle accuse di tentata estorsione e rapina.
Nel corso del procedimento, altri imputati avevano giĆ scelto di patteggiare la pena, definendo le proprie posizioni giudiziarie in relazione alle accuse di estorsione e usura.
La decisione del Tribunale di Bari chiude cosƬ il giudizio per le quattro persone condannate, nell’ambito dell’inchiesta avviata sui prestiti concessi all’imprenditore oltre quindici anni fa.
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