Nuovi elementi emergono dalle indagini sull’incidente mortale avvenuto nella serata di domenica 4 ottobre lungo la strada provinciale 34, alla periferia di Bisceglie. Il conducente del Suv che avrebbe investito e ucciso Felicia Antonino, professoressa in pensione di 79 anni, sarebbe risultato positivo alla cocaina. L’uomo, un 48enne, è stato arrestato con le accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso.
Secondo quanto riferito dall’Ansa sulla base degli sviluppi investigativi dei carabinieri, gli accertamenti effettuati dopo l’individuazione dell’automobilista avrebbero evidenziato l’assunzione di sostanze stupefacenti, circostanza che avrebbe inciso sulle sue condizioni psicofisiche al momento dell’incidente. La posizione del 48enne è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Il Suv individuato dopo le ricerche
Un passaggio decisivo nelle indagini è stato il ritrovamento del veicolo ritenuto coinvolto nell’investimento. Dopo l’incidente, infatti, i carabinieri hanno avviato le ricerche per identificare il mezzo e la persona che si trovava alla guida.
A distanza di alcune ore, i militari sono riusciti a individuare il Suv, che è stato successivamente sottoposto a sequestro per consentire gli accertamenti necessari. Gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa hanno quindi permesso agli inquirenti di risalire al presunto conducente.
Il 48enne è stato raggiunto nella propria abitazione e successivamente accompagnato in caserma. Nei suoi confronti è stata disposta una misura cautelare dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura.
L’incidente sulla provinciale 34
La tragedia si è consumata nella serata di domenica 4 ottobre nella zona di Santa Croce, lungo la provinciale 34, alla periferia di Bisceglie. In base alla ricostruzione finora emersa, Felicia Antonino stava raggiungendo l’ingresso di una villetta quando sarebbe stata travolta dal Suv guidato dal 48enne.
L’impatto si è rivelato fatale. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118, ma ogni tentativo di soccorrere la pensionata è risultato inutile. La donna, 79 anni ed ex insegnante, è deceduta in seguito alle conseguenze dell’investimento.
Il conducente, invece di fermarsi dopo l’accaduto, si sarebbe allontanato immediatamente dal luogo dell’incidente, facendo perdere inizialmente le proprie tracce. Proprio questa circostanza è alla base dell’accusa di omissione di soccorso contestata insieme a quella di omicidio stradale.
Gli accertamenti sul conducente
Una volta identificato l’uomo, le verifiche investigative si sono concentrate anche sulle sue condizioni al momento dell’investimento. Stando alle informazioni riportate dall’Ansa, gli esami avrebbero rilevato la presenza di cocaina, facendo emergere un possibile stato di alterazione psicofisica legato all’assunzione della sostanza.
Gli investigatori stanno dunque ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto sulla provinciale e le circostanze che hanno preceduto e seguito l’impatto. Il sequestro del Suv consentirà inoltre di svolgere gli approfondimenti tecnici ritenuti necessari nell’ambito dell’inchiesta.
L’arresto rappresenta uno degli sviluppi principali delle indagini avviate immediatamente dopo la morte della 79enne. Restano ora al centro dell’attività degli inquirenti la dinamica esatta dell’investimento e le condizioni nelle quali il 48enne avrebbe guidato il veicolo, mentre il procedimento giudiziario dovrà accertare le responsabilità contestate.
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