Catenina sottratta a un ragazzo in un centro commerciale di Bari

Tre minorenni di 12, 13 e 15 anni sono stati individuati dai carabinieri di Japigia dopo gli accertamenti e l’analisi delle immagini di videosorveglianza

Sono tre giovanissimi di Bari, di 12, 13 e 15 anni, i ragazzi individuati dai carabinieri nell’ambito degli accertamenti avviati dopo la sottrazione di una catenina ai danni di un coetaneo. L’episodio si sarebbe verificato all’interno di un centro commerciale del capoluogo pugliese e la vicenda è stata successivamente portata all’attenzione della Procura presso il Tribunale per i Minorenni.

Un ruolo importante nelle verifiche condotte dai militari della Stazione dei carabinieri di Japigia sarebbe stato svolto dalle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella struttura. L’esame dei filmati avrebbe infatti consentito agli investigatori di raccogliere elementi utili per ricostruire quanto accaduto e arrivare all’identificazione dei tre minorenni.

Secondo la ricostruzione investigativa, ancora sottoposta alle necessarie verifiche dell’autorità giudiziaria, i ragazzi sarebbero arrivati all’interno del centro commerciale utilizzando dei monopattini. Nel corso della loro permanenza nella struttura si sarebbe quindi verificato l’episodio che ha coinvolto un altro giovane.

Al coetaneo sarebbe stata sottratta direttamente dal collo una catenina. Il monile, in seguito agli accertamenti effettuati, sarebbe risultato essere un oggetto di bigiotteria e quindi non un gioiello di particolare valore economico. Una circostanza che non ha impedito l’avvio delle verifiche finalizzate a chiarire la dinamica dell’accaduto e a individuare i ragazzi presumibilmente coinvolti.

I carabinieri hanno così concentrato gli accertamenti anche sul materiale proveniente dalle telecamere di sicurezza. L’analisi dei sistemi di videosorveglianza avrebbe permesso di risalire all’identità dei tre giovanissimi, tutti del posto. Al termine dell’attività investigativa, la loro posizione è stata segnalata alla Procura competente presso il Tribunale per i Minorenni.

La giovane età dei ragazzi coinvolti rende centrale anche il profilo relativo alla tutela dei minori e alle specifiche procedure previste dall’ordinamento. Il più piccolo dei tre ha infatti 12 anni, mentre gli altri due hanno rispettivamente 13 e 15 anni. Saranno le autorità competenti a effettuare tutte le successive valutazioni sulla vicenda e sulle singole posizioni.

Gli elementi raccolti dai militari rappresentano, allo stato, una ricostruzione formulata nell’ambito dell’attività investigativa. L’individuazione dei tre ragazzi non equivale pertanto a un definitivo accertamento delle responsabilità.

La vicenda dovrà proseguire nelle sedi competenti, dove saranno esaminati gli elementi acquisiti durante gli accertamenti e potranno essere considerate anche le argomentazioni della difesa. Spetterà all’autorità giudiziaria valutare la ricostruzione dei fatti e ogni eventuale responsabilità, nel rispetto delle garanzie previste per i minorenni coinvolti.

Redazione

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