Prosegue a Bari la realizzazione del Bus Rapid Transit, con le attività che si concentrano ora in uno dei punti strategici della futura rete del trasporto pubblico cittadino. Il cantiere della linea Verde del Brt ha raggiunto largo Due Giugno, area destinata a diventare un importante nodo di collegamento con la linea Lilla e con diversi assi viari della città.
La linea Verde rappresenterà la dorsale trasversale più estesa del nuovo sistema Brt barese. Con oltre dieci chilometri di percorso, metterà in comunicazione via Aquilino, nel quartiere Japigia, con via di Maratona, nell’area della Fiera del Levante e dello Stadio della Vittoria. Il tragitto consentirà di raggiungere numerosi punti di interesse, tra cui il Campus universitario, il Policlinico, il Polivalente e diverse strutture sportive, amministrative e commerciali.
Largo Due Giugno diventa uno snodo del Brt
L’intervento attualmente in corso interessa la zona vicina al park&ride e al futuro capolinea della linea Lilla, che permetterà di spostarsi dall’area di parco Due Giugno verso il centro cittadino e piazza Moro.
Nel tratto stradale adiacente a largo Due Giugno saranno predisposte due corsie preferenziali destinate esclusivamente ai mezzi Brt, una per ciascun senso di marcia della linea Verde. Saranno riconoscibili attraverso la pavimentazione di colore rosso, le strisce gialle e specifiche borchie stradali.
Accanto alle corsie riservate ai bus resteranno due corsie dedicate alla circolazione dei veicoli privati. La nuova configurazione richiederà una risagomatura dell’area e comprenderà anche la riqualificazione dei marciapiedi.
L’importanza di largo Due Giugno deriva soprattutto dall’incontro tra linea Verde e linea Lilla. Nelle vicinanze passeranno infatti collegamenti che interesseranno viale Di Vittorio, viale Don Sturzo e viale Papa Giovanni XXIII per la Verde, mentre la Lilla attraverserà, tra gli altri, viale della Repubblica, via della Costituente e viale della Resistenza.
Gli alberi espiantati saranno ripiantati
La sistemazione dell’area ha comportato anche un intervento sul verde. L’impresa impegnata nella costruzione del Brt, secondo quanto previsto con la Direzione Lavori e il Settore Giardini, ha proceduto all’espianto di sei Prunus cerasifera, di cui due esemplari di dimensioni medie e quattro più piccoli.
Le piante saranno trasferite in vivaio, dove verranno conservate durante i mesi invernali e sottoposte alle cure necessarie. La successiva messa a dimora è prevista nel corso della primavera.
L’operazione ha interessato soltanto il filare più esterno, quello maggiormente vicino all’intersezione con viale della Repubblica. Le acacie presenti nel resto dell’area saranno invece preservate. Il progetto contempla inoltre l’inserimento di nuove essenze nell’aiuola che costeggia parco Due Giugno.
Il percorso della linea Verde da Japigia alla Fiera
Partendo dal capolinea di via Aquilino, il percorso della linea Verde attraverserà via Loiacono e via Caldarola, per poi raggiungere via Magna Grecia. Successivamente i mezzi transiteranno sul Ponte Padre Pio e lungo via Omodeo, passando nelle vicinanze di Villa Giustiniani e della chiesa di San Marcello.
Il tragitto proseguirà attraverso viale Di Vittorio, viale Don Sturzo e viale Papa Giovanni XXIII. Superato il Ponte Solarino, il Brt raggiungerà uno dei nodi più rilevanti dell’intero percorso: la fermata Policlinico-Polipark.
Da questa zona la linea continuerà lungo viale Pasteur, il sottovia Giuseppe Filippo, via Brigata Bari e via Brigata Regina, fino al lungomare Vittorio Veneto. Il percorso si svilupperà quindi verso viale Emanuele Orlando, via Portoghese e infine via di Maratona, dove sarà collocato l’altro capolinea.
Università, ospedali e servizi collegati dal nuovo sistema
Le fermate saranno dotate di pensiline tecnologiche e sistemi per fornire informazioni in tempo reale agli utenti. La distribuzione lungo il percorso è stata studiata per servire quartieri e strutture con un consistente flusso quotidiano di persone.
Nella zona di Japigia la linea permetterà di raggiungere, tra gli altri, la sede della Regione Puglia, gli uffici della Asl, il Comando della Polizia Locale, il Palaflorio, il complesso scolastico Polivalente, il mercato di Santa Chiara e il Parco della Rinascita nell’ex area Fibronit.
Nel quartiere San Pasquale il Brt servirà invece Politecnico di Bari, Campus universitario, parco Due Giugno, mercato di via Salvemini, mercato di Santa Scolastica e Istituto Oncologico Giovanni Paolo II.
Particolare attenzione è stata riservata al Policlinico. La fermata della linea Verde sarà posizionata vicino al parcheggio multipiano Polipark, dal quale un percorso pedonale consentirà di raggiungere il complesso ospedaliero e la fermata della circolare interna utilizzata per gli spostamenti tra i diversi padiglioni.
Gli interscambi con le altre linee Brt
La linea Verde non funzionerà come un collegamento isolato, ma sarà integrata con le altre direttrici della rete. A via Aquilino e lungo via Caldarola sarà possibile effettuare l’interscambio con la linea Rossa, diretta verso piazza Moro. Nell’area di viale Don Sturzo avverrà invece il collegamento con la linea Lilla, mentre nei pressi dell’intersezione tra via Brigata Regina e lungomare Vittorio Veneto sarà disponibile lo scambio con la linea Blu.
Il percorso consentirà inoltre di servire il quartiere Libertà, il mercato coperto di corso Mazzini, parco Maugeri, i park&ride di corso Vittorio Veneto, la Fiera del Levante, il Cus Bari, gli uffici Asl dell’ex Cto, la sede dell’Acquedotto Pugliese e lo Stadio della Vittoria.
Un ruolo centrale sarà affidato ai due capolinea. Via di Maratona sarà configurata come hub intermodale per le linee ordinarie provenienti da quartieri come San Paolo, Santo Spirito, Palese, Catino, San Pio e San Girolamo. A via Aquilino arriveranno invece i collegamenti tradizionali riprogettati per servire, tra le altre, le zone di Sant’Anna e Torre a Mare.
L’obiettivo della riorganizzazione è ridurre la sovrapposizione tra i percorsi degli autobus ordinari e quelli del Brt nel centro di Bari, concentrando gli interscambi nei principali nodi della nuova rete.
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